Mostra - BREAKING SOULS
BREAKING SOULS
Artisti: Angela Viola e Vincenzo Todaro
Curatrice: Martina Colajanni
Galleria: Spazio Cannatella
In agenda un appuntamento: ” Invito inaugurazione mostra Breaking Souls”.
Giungiamo nel centro storico di Palermo, in via Papireto 10, luogo in cui si trova lo Spazio Cannatella che ospita la mostra; entrati siamo subito avvolti dalle tante persone intervenute all’evento.
L’atmosfera è particolarmente familiare ma allo stesso tempo qualificata.
Entrando ci colpisce subito l’ imprinting espositivo, in special modo delle opere poste nella parete piĂą grande.    Per un attimo non ci sembra di essere , nel pur bellissimo Spazio Cannatella, tra le alte pareti e travi antiche, ma in uno spazio da “Biennale di Venezia”.
Le opere di Angela Viola e Vincenzo Todaro sono molto belle, loro sono molto bravi, idem la curetala e la galleria, ma nella confusione non riusciamo a trovare la concentrazione necessaria per dar loro il giusto feedback.
La gente infatti commenta, chiede, si complimenta e crea una piacevole bolla sonora che unita al rinfresco crea un piacevole momento aggregativo che ci distrae per una buona mezzora.
Tuttavia non dimentichiamo il perchè siamo lì e chiediamo alla curatrice Martina Colajanni di spiegarci le opere, chiediamo a lei per evitare la naturale autoreferenzialità che ne avremmo avuto da un commento diretto di chi le ha fatte.
Capiamo subito che anche lei come tutti coloro che hanno collaborato all’evento, è troppo impegnata ad accogliere i visitatori, potrebbe dedicarci dieci minuti ma a noi serve almeno 1 ora!
Però ci da un opuscolo con la sua presentazione delle opere e degli artisti, promettendocci di dedicarci tutto il tempo necessario a fine serata.
Ecco come la curatrice Martina Colajanni descrive Opere ed Artisti: “Un percorso mirato alla riscoperta dell’identitĂ in un epoca dove smarrimento e mancanza di ideali fanno da padroni. Pittura, collage ed installazione si alterneranno all’interno di un percorso empatico.
La mostra, dal titolo Breaking souls, proporrà una serie di lavori accomunati dalla medesima voglia di svelare i risvolti più inquietanti dell’essere umano.
… Gli artisti decidono di intraprendere una ricerca mirata alla comprensione dell’individuo scegliendo un linguaggio che va dal disegno all’installazione.
Vincenzo Todaro, più vicino alla pittura e alla fotografia, crea un lavoro di sottrazione ritagliando i volti dei soggetti scelti. Angela Viola, attraverso i suoi collage, richiama la nostra attenzione creando piccole storie su tela all’interno di scenari surreali. Anche lei, come Vincenzo Todaro, percorre la strada della sottrazione, facendo di questa, un punto di forza più che una reale debolezza.
Una tenace riflessione sulla mancanza, propria dell’uomo moderno, ma anche sulle numerose possibilità che egli ha per cominciare ad esistere realmente, nonostante l’alienazione a cui va incontro.
“Breaking souls come anime in procinto di interrompersi, incapaci di potersi esprimere, ostacolate, distillate in un limbo dal quale è arduo poter sfuggire e nel quale, giĂ morti, ne perdiamo l’Essenza. Il sentimento che percorre tutte le anime presenti in mostra è quello di totale alienazione, di implacabile congelamento, di morte apparente. Nostalgica, è invece, l’emozione con cui ci si appresta a guardare al passato di questi spettri, che di umano hanno ormai ben poco, e che vivono in una continua fase di “corto circuito”. Ma l’incapacitĂ di esistere nel presente, non nasconde l’intima volontĂ di poter esistere nel futuro, come se questo fosse uno dei buoni propositi prima di una morte inaspettata. (Martina Colajanni)”
Ecco che allora iniziamo ad entrare in confidenza con le opere, ne capiamo lo spessore, la natura, l’obiettivo comunicativo e non possiamo che complimentarci con Angela Viola e Vincenzo Todaro per averci fatto riflettere, per aver richiamato nella nostra memoria ricordi passati ed essere riusciti a farci immedesimare in piacevoli stati d’animo.
Tuttavia senza una curatela così professionale non saremmo riusciti a capire fino in fondo il codice comunicativo di questi due bravissimi artisti e probabilmente una galleria meno accogliente avrebbe reso l’esperienza meno piacevole.
Siamo stati tra belle persone, avvolti da bellissime opere e cosa piĂą importante ci siamo sentiti a nostro agio, lontanissimi da quegli ambienti autoreferenziali, distanti dalla gente ed antipatici a pelle.
Nessuno degli organizzatori era infatti arroccato in alcun pulpito da cui declinava veritĂ assolute, nessuno infatti si ergeva a portatore del verbo dell’arte.
Ci siamo sentiti tra amici; tra amici di talento.
COMPLIMENTI A TUTTI!
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Il pittore di battaglie - Arturo Pérez-Reverte
Genere: Drammatico, storico, sentimentale
“Il pittore di battaglie” è un romanzo sulla guerra e sull’arte.
L’Autore è Perez Reverte, vero e proprio conquistatore del pubblico a suon di best sellers.
Il tema di fondo è quello di un fotografo che, dopo anni di attività nelle c.d. zone di guerra, decide di ritirarsi nella solitudine di una torre, antistante il mare, dove egli comincia un grande affresco pittorico.
In quest’opera, egli riversa la sua conoscenza dell’arte, ma altresì la competenza acquisita tramite il lavoro di anni. Il tema di fondo è un immagine di guerra, ma i colori e le emozioni rivelano ben altro.
In questo contesto, sopraggiunge una vittima, tanto della guerra quanto del fotografo. Colui che fu immortalato in una posa che gli valse il giro del mondo sulle prime pagine di innumerevoli riviste.
Colui che ritorna dall’inferno sulla terra, per uccidere l’autore di quella foto.
Il romanzo è un lungo confronto sui temi della vita e della morte, ma sopratutto sulla guerra ed in particolare quella dei Balkani, l’eccidio compiuto dai Serbi, la pulizia etnica dei più deboli, peggio armati, meno difesi e forse, persino più inascoltati.
La crudeltĂ empirica, metodologica delle barbarie, compiute ai danni degli inermi.
La completa assenza di ogni diritto o qualsivoglia protezione che sembrano proiettare l’inutilità di un grido medioevale per il rispetto della natura umana.
E l’osservatore consapevole.
Questo Mondo della comunicazione, dei media che è così vicino eppure così lontano.
Degnamente rappresentato dagli scatti asettici, crudi, minimalisti, una sorta di odierno miniaturismo plastico della fotografia. Immagini che parlano il muto linguaggio dei gesti,
C’è questa alea di silenzio, che si sostituisce alle parole, che apporta lo straordinario sapore di una consapevolezza che oltrepassa i limiti della colpa.
Leggendo lo scempio rabbrividiamo e nel contempo osserviamo l’affresco delle battaglie. L’opera inaugurale che sembra anche il testamento epico e nel contempo asfittico di un uomo qualunque, che ha indossato i panni dell’ipocrisia, senza arte ne parte. L’uomo che in fondo, sopravvive in tutti noi.
Questo apprezzabile parallelismo, condito o meglio forse sarebbe, ornato dal sapiente linguaggio dell’Autore lascia il segno.
Romanzo dotto, appassionante di cultura e ricco di interrogativi etici.
Si fronteggiano, durante la lettura, l’arte intesa come pittura e la fotografia. E’ un lungo excursus di aneddoti, storici, logici, sociologici e persino tecnici in quella che potrebbe definirsi, metaforicamente, una partita “a tennis” fra questi due mondi che concepiscono la realtà .
Ma l’interpretazione chiama sempre in causa il carattere, lo stesso che porta l’uomo, sia esso il fotografo, pittore o il soldato di ventura, a concentrare la propria ragione sul significato delle proprie azioni.
La bellezza interiore annida nell’epopea dell’animo, come una Matrioska essa dispiega le proprie ali di farfalla, inevitabilmente, anche dopo una vita passata a rinchiudersi nel bocciolo.
Di qui la bellezza, persino di ciò che definiremmo brutto.
“Il pittore di battaglie” è un testo per quanti vogliono perforare il mallo della sobrietà e l’arroganza dell’informazione, dedicato certamente a chi crede che il celebre sonno della ragione genera mostri.
Marco Solferini
( Visionabile anche su http://amicideilibri.splinder.com/ )
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L’ipnotista - Lars Kaplan
Autore: Lars KaplanGenere: Thriller
L’ipnotista è un thriller a tinte forti: audace, razionale, coinvolgente e travolgente.
Tutto ha inizio con un pluriomicidio brutale, consumato in una notte di sangue.
Una spietata efferatezza nell’uccidere, si mischia alla rabbia di colpi sferrati con insana ferocia.
Una mano mossa dall’odio ha sparso sangue innocente e gettato una sfida alle forze dell’ordine mossa dalla sua forza e dal rancore?
A raccoglierla sarĂ un medico che pratica l’ipnotismo, da anni a riposo, perchè questa prassi apre le porte ad alcune veritĂ che spesso non possono essere richiuse.
Verità custodite oltre il carattere e persino al riparo dai ricordi, dove ciò che sembra non può essere né vero né tantomeno reale.
E’ notte quando una chiamata sveglia il Dott. Bark e lo richiama in servizio.
Il nostro protagonista è un sopravvissuto e quella che ci viene narrata è il suo compito è salvare una possibile vittima, ma per farlo occorre portare alla luce un mistero nascosto nei reconditi abissi della mente.
E’ l’inizio di una drammatica caccia all’assassino che a discapito dell’etĂ sĂ essere spietato come solo i predatori sanno essere.
Ed è la natura dell’animo piĂą primitivo quella che viene alla luce, quell’animo oscuro che la società è ancora in grado di coltivare.
Una societĂ violenta, a tratti incompresa, dove la risposta sembra essere una psicotica sopravvivenza basata sull’affermazione dei propri istinti o di un perverso gioco che si sostituisce alla realtĂ con la forza e l’autocoinvolgimento della fantasia.
L’Autore sa gestire in modo magistrale la contemporanea degli eventi, per ogni capitolo descrive passo dopo passo, quel che accade ed è maestro nell’utilizzo della descrizione, facendo appello ai dettagli.
Riesce ad essere coinvolgente, senza annoiare e senza mai cadere nel gioco della ripetizione, fornisce invece elementi, punti di vista, panoramiche, tanto degli ambienti quanto delle persone e alimenta con ciò la suspence di ogni capitolo.
Un attivitĂ d’indagine che si snoda fra i segreti inconfessabili di una mente malata, nella violenza fisica e sessuale, e sullo sfondo il baratro della vita di un uomo con le sue ossessioni, sentimenti, storie di comune esperienza, che si traducono in un viaggio alla (ri)scoperta di quel che rimane.
Il Dott. Bark dovrĂ combattere i demoni del passato e una mente criminale senza pietĂ : per sopravvivere, dovrĂ fare appello a tutte le sue capacitĂ .
La realtĂ degli eventi trascina la Famiglia del Dottore ai limiti delle sue giĂ passate fratture, verso una rottura che sembra inevitabile quando il rapimento del Figlio getta un ombra sinistra e poco razionale sulle capacitĂ omicide di una gioventĂą, forse malata, o magari solo mentalmente annoiata.
Lo scalpello narrativo è abile nel porre le basi della forma che assumerĂ il thriller, ogni elemento sblocca le lancette dell’orologio nella corsa contro il tempo per salvare la vita del fanciullo, ma anche per chiudere i conti con il passato.
L’Autore racconta i dettagli e lascia che siano i dettagli a sviluppare la storia. Creando una sensazione di completo avvolgimento che narra al lettore con un senso di straordinaria partecipazione.
L’azione è “costruita”, “organizzata” e “gestita” come una partita a scacchi. Il suo sviluppo è sempre plausibile, equilibrato e nel contempo avvincente come solo il mistero sa essere.
Il successo di questo romanzo, che qualcuno, riferendosi al suo Autore ha paragonato all’erede di Larsson, è genuino e meritato, non solo perchè è scritto bene, ma sopratutto per l’attivitĂ espositiva che rimane inalterata, sempre cioè all’altezza della storia e dei personaggi.
L’ipnotista è un romanzo dotato di una straordinaria carica introspettiva, che cresce con lo scorrere delle pagine, rincorrendo un finale mozzafiato.
Marco Solferini
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Il libro delle anime - Glenn Cooper
Genere: azione, avventura, mistero
Il Libro delle anime è il secondo romanzo di Glenn Cooper, l’Autore americano rivelazione del 2009 ed è anche il seguito de “La biblioteca dei morti”.
Ritorna l’ex. agente dell’FBI Will Piper che ha scoperto la Biblioteca custodita in Nevada, nella stazione militare segreta denominata Area 51.
Dai fatti narrati nel primo romanzo sapevamo che un solo libro mancava all’appello e che la data della fine del Mondo era fissata per il 2027.
Oggi, quel libro riappare in una casa d’asta di Londra e tanto i Sorveglianti, il corpo segreto di sicurezza dell’Area 51, quanto il Club 2027, formato dalle sole persone che conoscono il mistero della Biblioteca, vogliono impossessarsene.
Il destino vuole che Piper torni nuovamente in campo, per scoprire l’enigma nel mistero!
Perchè l’ultimo testo nasconde un segreto che lo porterĂ in Inghilterra, sulle tracce del grande William Shakespeare, per risolvere un indovinello che condurrĂ alla veritĂ sul destino dell’umanitĂ .
Will Piper indagherĂ in antica residenza di un Lord inglese, per scoprire che il Libro delle anime ha attraversato l’Europa e toccato nomi illustri e assai famosi, che in esso hanno intravisto la via per le loro opere e correnti di pensiero, da Clavino a Nostradamus!
Il gioco del destino o le semplici coincidenze del caso? Esiste una mano divina a muovere le fila, dalla nascita fino alla morte e siamo tutti solo piccoli byte di un programma ben piĂą vasto o è nella natura dell’uomo, conoscere delle coincidenze e trovarsi ad un bivio, ogni volta che il battito d’ali d’una farfalla può cambiare il futuro?
L’interrogativo di fondo pervade tutta la caccia al tesoro, ma la risposta a volte è ben piĂą originale della domanda.
La storia tuttavia, si svolge ancora una volta in contemporanea perchè nel lontano passato, dell’isoletta britannica di Vectis, il luogo dove i misteriosi uomini dai capelli rossi hanno inciso a mano l’intera Biblioteca, rimane ancora da scoprire la loro provenienza e il perchè di quell’opera, che contiene la vita e la morte di tutto il genere umano.
Un atto voluto da Dio o forse da una civiltĂ extraterrestre?
Will Piper sarĂ il train d’union di questa ricerca, che vedrĂ nuovamente in campo le forze dei servizi segreti dell’Area 51, piĂą risolute e spietate che mai nel voler mantenere il segreto sulla Biblioteca
Sullo sfondo inoltre, si profila anche l’operazione “halping hands” che vede al centro un ormai prossimo disastro che provocherĂ la morte di moltissime persone e l’ombra oscura delle macchinazioni politiche.
Ma non solo: questa volta anche i servizi segreti inglesi vogliono entrare in possesso delle veritĂ contenute nella Biblioteca.
SarĂ una corsa mortale contro il tempo, per scongiurare una fatalitĂ , risolvere un enigma antico e scoprire la veritĂ sul destino che vede avvicinarsi, inesorabile, la data del 2027.
Glenn Cooper riporta i suoi personaggi in azione e il ritmo è lo stesso, incalzante, del primo romanzo: enigmi, inseguimenti, sparatorie, colpi di scena e alta tecnologia.
Uno dopo l’altro, i tasselli del mosaico prendono forma, in un avvincente trama, ben organizzata e coinvolgente che appassiona dalla prima all’ultima pagina.
Come sempre l’Autore è bravissimo a rispettare il carattere dei personaggi, le loro debolezze e i punti forti, mentre le sue descrizioni dei luoghi e degli ambienti restano sempre concise e ricche di significato: una particolareggiata tecnica descrittiva che fa della sintesi logica il suo punto forte.
“Il libro delle anime” è un libro da leggere tutto d’un fiato perchè la veritĂ oltre il mistero non può piĂą attendere!
Marco Solferini
( http://amicideilibri.splinder.com/)
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IL BAMBINO CHE MANGIAVA LE STELLE - KOCHKA
TITOLO IL BAMBINO CHE MANGIAVA LE STELLE
AUTORE KOCHKA
EDITORE SALANI
GENERE LETTERATURA PER RAGAZZI
Il bambino che mangiava le stelle
Il nuovo libro di Kochka è una riflessione sulla diversità : una nuova “chicca” che ci regala questa autrice libanese, dopo aver pubblicato tanti romanzi per ragazzi.
Lucie, una dodicenne, si è trasferita da poco, con i genitori, a Parigi.
Sopra al suo appartamento abitano Marie e suo figlio Mattieu, un bambino autistico di quattro anni. Lucie, quando lo vede, resta affascinata dal piccolo: lo vede come un “extraterrestre” in fase di apprendimento, un “alieno” che vive la realtà in modo molto più intenso di chiunque altro.
Anche Maougo, la tata russa del bambino, attira l’attenzione della ragazza. Misteriosa, silenziosa, è l’unica che riesce ad interpretare i comportamenti di Matthieu: lei è fortemente legata al bambino ed infatti, quando gli offre i suoi capelli biondo stoppa, ecco che essi diventano come radici alle quali lui si aggrappa, come se fosse sull’orlo di un burrone e questo fosse l’unico mezzo per sfuggire all’agguato dei suoi mostri…
Così, poco a poco, Lucie impara dalla tata che cosa vuol dire avvicinarsi all’altro, senza riserve né pregiudizi, anzi capisce che la diversità è soprattutto una risorsa.
Ma cos’è che ha Maougo più di noi per capire Matthieu? La risposta è che anche lei non parla! Forse bisogna essere privi della parola per poter capire i silenzi, come ciechi che vedono attraverso le mani. Così, possiamo pensare che lei sia legata a Matthieu attraverso il cuore.
Franca Chicca
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Opere di Alessandro Iacopelli
I materiali utilizzati sono: alluminio 6/10, Â legno di abete il quale si presta molto bene alla modellazione pur mantenedo un ottima resistenza, la stuccatura, per poi finire con una verniciatura a spruzzo sintetica.
Il risultato lo lasciamo giudicare a voi
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FINO ALL’ULTIMA MOSCA - ANNALISA STRADA
TITOLO               FINO ALL’ULTIMA MOSCA
AUTOREÂ Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â ANNALISA STRADA
EDITOREÂ Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â SAN PAOLO
GENEREÂ Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â NARRATIVA PER RAGAZZI
Nel 1947 Mastino Macchiavelli era un bambino piccolo, con i calzoni corti tenuti su dalle bretelle del nonno. Per lui ed i suoi sette fratelli, il lusso più grande era il gelato che la mamma comprava loro la prima domenica di ogni mese da un venditore ambulante, servito in uno scatolino di cartone. In una di queste occasioni accadde che, senza accorgersene, insieme al gelato  ingoiasse una mosca: se ne rese conto dal sapore amaro che avvertì in bocca, ma ormai era troppo tardi… Lo scatolino, infatti, ne era pieno e fu da quel giorno che Mastino giurò odio eterno alle mosche.
Divenuto un attempato scienziato, mise a punto, insieme ad un assistente di nome Patroclo, un potente spray antimosche per eliminarle completamente dal pianeta: il successo non tardò ad arrivare e Mastino divenne ricco e famoso.
Ma, proprio quando tutto sembrava andare a gonfie vele, allo scienziato giunse una comunicazione che lo fece tremare… Cosa stava succedendo alla Terra senza più mosche? Si stava mettendo a rischio e pericolo l’intera umanità ed egli era l’unico in grado di rimediare al suo sbaglio. Serviva una soluzione urgente, urgentissima, ma quale???
Fu così che per lo scienziato iniziò una nuova, entusiasmante avventura…
“ Ho adottato personalmente questo testo nella mia classe: gli alunni sono rimasti affascinati dalla storia di Mastino e insieme abbiamo facilmente dedotto che  il mondo conosce bene l’equilibrio che lo tiene in vita, perciò credere di poterlo controllare è solo una sciocca presunzione. Anche le mosche, apparentemente così insignificanti e noiose, svolgono la loro funzione ed hanno, senza dubbio, il diritto di vivere”.
Franca Chicca
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Un puzzle complicato - Dora Millaci
Può una tranquilla gita in barca trasformarsi in un terribile incubo?
E’ capitato ad un gruppo di cinque amici. Una violenta ed inaspettata tempesta, li scaraventa su una piccola isola, sulla cui sommità si trova un faro. L’antica costruzione è abitata dai suoi custodi e sarà il loro rifugio per il week-end. Ben presto però il ritrovamento di un cadavere, sconvolge la tranquillità della comitiva. Si tratta di suicidio o di omicidio? Questo è l’inizio di una serie di disavventure ed incidenti. Le indagini sono svolte dall’Ispettore Hazlitt, uno dei cinque amici in vacanza. Purtroppo il ritrovamento di un secondo cadavere, mette in gioco tutti. Perché tutti possono essere i colpevoli di questo puzzle complicato, ispettore incluso.
Trascinante e coinvolgente avventura, che mette a dura prova i nervi del lettore per i continui colpi di scena.
Della stessa autrice de “Il segreto di ItzĂ Takil” , Dora Millaci
7
Il Vincitore è solo - Paul Kohelo
LIBRO            Il Vincitore è solo
AUTORE        Paul Kohelo
GENEREÂ Â Â Â Â Â Â Â Letteratura straniera
EDITOREÂ Â Â Â Â Â Bompiani
Ewa, donna molto elegante ed affascinante, è la moglie di Igor Malev, un quarantenne distinto ed attraente, ricchissimo proprietario e presidente di una compagnia telefonica russa. Come ogni anno, la coppia si trova a Cannes per il festival del cinema che ha luogo in maggio, ma non sono insieme.
I due coniugi, ricchissimi , senza figli, sembrano davvero fatti l’uno per l’altra, sempre d’accordo su tutto, ma improvvisamente Ewa inizia a sentirsi insoddisfatta di questa vita: lei passa il suo tempo a casa da sola, mentre il marito è costantemente in giro per il mondo, preso dal suo lavoro. Visto che ormai hanno accumulato una grossa fortuna, lei gli chiede più volte di lasciare la sua attività per potersi dedicare insieme ai viaggi e alle passeggiate che i due amano tanto, ma Igor immancabilmente risponde che non è ancora il momento e che presto lo farà .
Avendo molto tempo per riflettere, un giorno ad Ewa tornano in mente delle vicende, mai approfondite, vissute con il marito o raccontatele da lui. Chiedendo delle spiegazioni, la donna viene a conoscenza di un aspetto di Igor che mai avrebbe immaginato: è un uomo crudele, senza inibizioni, è la Malvagità fatta persona. A questo punto, inizia ad avere paura di lui, a temere qualche atto inconsulto, poiché pensa anche che, in conseguenza della sua partecipazione alla guerra in Afghanistan, lui possa non essere più sano di mente.
Vedendola insoddisfatta, lui gliene chiede la motivazione; lei risponde che si sente troppo sola e che, forse, un’attività potrebbe tenerla più occupata… Aggiunge che avrebbe desiderio di inserirsi nel campo della moda ed allora lui le compra una boutique  in una importante strada della loro città russa. In questo modo, lei può progettare e studiare nei dettagli la sua fuga dal marito, il quale non immagina minimamente un simile epilogo del suo matrimonio.
I due sono sposati da circa vent’anni quando Ewa lascia Igor, per il quale ora esiste un solo scopo nella vita: riconquistare la donna amata, mettendo in atto comportamenti molto forti e sorprendenti. Egli, infatti, è determinato a distruggere tutti gli ostacoli che si frappongono tra lui ed Ewa : è certo che lei capirà che lo sta facendo per riaccoglierla con gioia e che il passato sarà sepolto senza neppure una domanda…
Franca Chicca
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Facebook caffè
Nel “facebook caffè” ognuno ritrova se stesso e i propri pensieri. Pensieri che agitano il cuore, che rattristano, che rallegrano. Episodi e momenti di vita sbalzati come schizzi su una pagina bianca. Reperti di vita vissuta. E ognuno scopre la propria intimitĂ , ognuno intuisce i propri stati d’animo, ognuno condivide le proprie emozioni in un’inaspettata complicitĂ con se stesso. Facebook caffè nasce da un’idea di Loredana Costantini e rappresenta il punto di incontro di numerosi autori che hanno dato il loro contributo con il proprio racconto, autori che sono stati selezionati proprio sul piĂą famoso social network e che hanno dato vita al primo libro scritto dagli utenti di facebook. Un’antologia di oltre 60 racconti narrati da piĂą di 50 autori ciascuno spinto in questa nuova avventura da un solo e unico desiderio: scrivere Scrivere per far conoscere le proprie emozioni, le proprie esperienze, i propri sentimenti E i propri pensieri
Facebook caffè – Il luogo dei pensieri.
Da un’idea di: Loredana Costantini.
Prefazione: Andrea Caponnetto.
Foto copertina: Maria Laura Di Sano.
Disponibile in tutte le librerie dal 9 marzo 2010.
Edizioni R.E.I. di Italo Degregori.
Un’antologia di 65 racconti narrati da 50 autori selezionati sul più famoso social network che hanno dato vita al primo libro scritto dagli utenti di Facebook.
Dora Millaci
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