Social Benefit Blog get adobe flash player
Cerca:

Social benefit su Facebook

Social benefit su YouTube

Social benefit su eBay

Social benefit

Domenico Monteforte

Chapelle de Notre Dame du Haut

UNA COLLINA PER ASCOLTARE L’INFINITO

Avrò avuto all’incirca quindici anni quando, in vacanza nel nord est della Francia, decisi di chiedere ai miei genitori di recarci a Ronchamp, vicino Belfort, per visitare la chiesa di Notre Dame du Haut. La richiesta non nasceva da uno studio sui libri di storia dell’arte o dai racconti di qualcuno ronchamp1ma, come spesso accade, da semplice curiosità.

Attraversando in macchina la regione dell’Alsazia, infatti, mi era capitato davanti agli occhi il cartello pubblicitario di questa “Chapelle†dalla forma piuttosto singolare. Di quelle ore trascorse a Ronchamp ricordo in particolare l’aria pungente, il verde intenso del prato ed il silenzio…

La visione mi colpì particolarmente e ricordo che, pur non conoscendo nulla dell’architetto, azzardai delle ipotesi circa il motivo che aveva potuto spingere lo stesso a creare un’opera dalle fattezze così “diverseâ€. L’idea era andata agli orrori della guerra ed ora, a distanza di anni, posso dire che non sbagliai affatto.

Da quel momento, nella mia mente decisi di catalogare Charles Edouard Jeanneret in arte Le Corbusier, come un architetto particolare nel suo genere.Promisi a me stessa che prima o poi avrei approfondito la sua poetica e visto più da vicino anche altre opere che sicuramente sarebbero state “strane†come quella chiesa.

Niente di più sbagliato. Ho scoperto che Le Corbusier, prima della costruzione di Notre Dame du Haut, era stato considerato il padre del Razionalismo architettonico. Se si guarda infatti alla poetica di quest’artista, si comprende come lo stesso fece del ragionamento la sua prassi creativa, dell’ordine il tema delle sue opere perché “…costruire non è altro che l’atto di mera trascrizione di un’idea premeditata…â€, l’idea, la regola, il principio che Le Corbusier traduce nei suoi celebri “cinque punti di una nuova architettura†da lui fissati come solide basi per i suoi progetti, i comandamenti del Razionalismo: pilotis, pianta libera, finestra nastro, facciata libera, tetto giardino.

1146847_224786eb04Troviamo allora case sollevate dal suolo e giardini che crescono sia al di sotto della costruzione come anche al di sopra per sfruttare al meglio il tetto, finestre che si sviluppano in lunghezza, illuminando al massimo gli spazi abitati e lasciando filtrare con fiducia lo spazio all’interno.

Sembra dunque che l’architetto svizzero abbia sempre tentato, in linea con gli ideali illuministici, di costruire il migliore dei mondi possibili fatto di case e città ideali. Ciò è vero però se si guarda alle opere progettate e costruite prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

Dopo l’orrore, infatti, nulla poteva rimanere immutato, la guerra penetra necessariamente nella natura umana. Così l’architetto svizzero non avrebbe potuto bendarsi gli occhi e, dell’inconcepibile tragedia prese coscienza nell’urlo della sua opera.

È il 1950 quando Le Corbusier liquida i cinque principi, gli immacolati volumi e le superfici terse, e da voce alla disperazione, al risveglio dall’illusione realizzando la Chapelle de Notre Dame du Haut. Tutto diviene incomprensibilmente irrazionale, più nulla può essere ricondotto alla ragione illuminata che sempre aveva accompagnato l’uomo di le Corbusier, oramai schiacciato dal peso della guerra. ronchampnorth

E così nasce quel rifugio bianco e puro che è il corpo centrale ed unico della costruzione. Sembra chiamato ad accogliere il pensiero, il silenzio e le voci dello smarrimento. Le forme ascoltano perché questo luogo di culto è come un grande orecchio (il disegno planimetrico della Cappella, infatti, sembra riprodurre la forma di un timpano) progettato per captare la voce dell’infinito e la sacralità che aleggia nel cielo e sopra la Natura.

Un orecchio, però, schiacciato dal pesante tetto scuro, non più verde come i tetti – giardino ma grigio come gli inspiegabili orrori della guerra che soffocano l’umanità. Copertura però non eterna ma solo poggiata come una vela che può essere portata via da una leggera folata di vento e che non aderisce completamente al corpus ma lascia penetrare all’interno una lama tagliente di luce, un ideale di speranza per la rinascita perché anche di fronte alla sconfitta rimane la poesia, la libertà creativa e la meraviglia della Natura. Nulla ha più una matrice razionale e così l’arte prende forma dal labirinto dell’incoscio. Non più una pianta ben strutturata e progettata ma un rincorrersi incompiuto ed indefinito di mura che sembrano incontrarsi casualmente per la necessaria chiusura.

E l’interno attende l’uomo avvolgendolo in un ambiente irregolare illuminato da luce naturale ma fioca. Lo spirito, infatti, comunica all’esterno con finestre piccole e dalle mille e più illogiche forme, feritoie pur sempre colorate ma che consentono a malapena l’ingresso della luce perché ormai la disillusione e l’incertezza dominano vincendo sulla ragione.

Ronchamp chiude la partita con l’Illuminismo, con le idee universali assoldabili per qualsiasi finalità, anche per il razzismo hitleriano. Dopo ronchampAuschwitz, Dachau e Mauthausen, dopo le camere a gas e le fosse dei milioni di trucidati, Ronchamp comunica il delirio di tali contraddizioni in cui ogni suono diviene eco di se stesso, già memoria.

Così dopo quasi sessant’anni l’opera di “Corbu†considerata da molti come un gesto eversivo, ma che in realtà potrebbe più giustamente essere vista come una presa di coscienza dinanzi al mondo ormai mutato, ci accoglie con il candore delle sue mura/fortificazioni serpeggianti ed il verde intenso della collina che si apre sui quattro orizzonti e sulla quale questo enorme masso caduto dal cielo si poggia. Ci avvolge nel silenzio di uno spazio interno unico e colorato dove il cuore rimane in attesa che il vento cambi e trascini con sé quella grigia e pesante vela.

“Solo la natura è ispiratrice, è vera, e può essere il supporto dell’opera umanaâ€.

Le Corbusier

Elisa Lucarelli

Tag: , , ,

mag

15

Non vi è ancora nessun commento.

Lascia un Commento

Copyright © 2009 Socialbenefit. Tutti i diritti riservati - Tutte le immagini e i testi sono dei relativi proprietari - Blog by Os2 Creazione siti internet