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Domenico Monteforte

Archivio di giugno 2009

 


Sebastiano Messina - Lo sguardo del sacro

 Lo sguardo del sacro

 

 

Artista:Sebastiano Messina

Spazio espositivo : Castello Aldobrandesco Collacchioni

Data di vernissage: 14 luglio -Data di chiusura: 20 luglio

 Orari di apertura:10-12.30  e  17.30-23

 Ingresso libero

Orario di vernissage: 18,00

Curatrice : Tiziana Di Bartolomeo

Ufficio stampa:   ufficiostampa@espressionidarte.it ;

www.espressionidarte.it

Testo critico di presentazione:

testo di Gianluca Tedaldi

  

01-capLo Sguardo del Sacro

 L’arte fotografica con la crisi dei sistemi visivi e dell’espressività tradizionale (cioè delle tecniche storiche come la pittura da cavalletto), ha raggiunto nell’ultima decade un prestigio imprevedibile. La sua forza sta nell’obiettività, in quel suo accreditarsi come immagine “vera” in quanto ottenuta per via meccanica e con uno strumento non emozionato.

Come si vede, questa premessa mette in un certo senso avanti ragioni che sono opposte a quelle che garantiscono il successo delle fotografie di Sebastiano Messina.

L’artista, infatti, forza il mezzo riproduttivo proprio in direzione della visionarietà. Questo fatto, di cercare la “difficoltà” del proprio strumento o linguaggio e, dopo averla individuata, non fuggirla od aggirarla ma farne un mezzo di incremento della propria intensità creativa costituisce uno dei più affascinanti enigmi della storia artistica. Non è un mistero che proprio dal contrasto di durezza marmorea e cedevolezza epidermica che le sculture berniniane della Galleria Borghese ricevono eterna ammirazione.

Nel caso di Messina, la “durezza” sarebbe ciò che nella nostra esistenza sembra essere un’implacabile determinismo delle cose, una materialità04 senza riscatto di tutti gli oggetti inanimati. L’artista si ribella: vuole cavare vita da ciò che appare inerte o sfruttato o troppo noto, banale. Vuole recuperare il mistero come per indicare che la segreta linfa della vita è solo discesa un poco sotto la superficie, non è spenta.

Il mistero, ciò che spaventa e rigenera allo stesso tempo è quindi in agguato ma non si offre che all’attenzione di chi sia sufficientemente puro dall’insaziabile avidità del possedere e del consumare che ci fa trasformare ogni epifania dell’esistente in merce.

Messina riporta alla patria originaria, alla loro funzione evocatrice quelle cose che meglio si prestano a una simile rigenerazione; le va a cercare nei luoghi dove la stratificazione della vita è più forte, più spessa della polvere del moderno e agitato enciclopedismo turistico che si contenta di nozioni e non cerca apparizioni.

Le immagini di Sebastiano Messina sono parti di un tutto che non può essere contenuto nel limite fisico dell’obiettivo; le cose si danno per allusione, anche per enigmi: come vaticini che interrogano il ricevente ma anche gli svelano qualcosa che aveva sotto lo sguardo ma non sapeva osservare.  Storico dell’Arte Gianluca Tedaldi

 

 

 

Alcune opere di Sebastiano Messina

giu

24

Il dono della dislessia ( Ronald D. Davis )

Il dono della dislessia

Titolo Il dono della dislessia
Autore Ronald D. Davis
Genere Scienze umane e sociali
Autore Armando

dono-dislessia-cover-1Come sottolineato nel titolo, la dislessia rappresenta un “dono” e precisamente un particolare stile di apprendimento.
L’autore ci fornisce un elenco di dislessici famosi, tra i quali Wiston Churchill, Leonardo da Vinci, Walt Disney, Alberto Einstein, Henry Ford e lo stesso Ronald D. Davis. Quest’ultimo, segnato dalle difficoltà di apprendimento incontrate durante l’infanzia, da adulto è divenuto consapevole degli ostacoli da rimuovere e si è impegnato a sviluppare un metodo rivoluzionario, mirato a correggere la dislessia ed altri disturbi dell’apprendimento in genere.
Questo libro, oltre a riorganizzare le capacità di attenzione visiva e uditiva, tratta anche gli aspetti emotivi, il controllo dello stress e della propria energia, attraverso esercizi mirati di rilassamento e di adeguamento al compito da svolgere. Questi sono aspetti che una persona con deficit di attenzione fatica a gestire: lo si aiuta, così, ad autoregolarsi e a mettere in atto le migliori strategie per porre l’attenzione sullo stimolo.
Il libro è scritto con arte ed in modo molto semplice: chiunque può eseguire ciò che viene spiegato nelle sue pagine.
Pur riconoscendo che il dislessico ha delle oggettive difficoltĂ , D. Davis gli lascia la dignitĂ  e il diritto di essere come tutti gli altri esseri umani, ovvero unici e speciali.

Franca Chicca

giu

15

Conservatorio “ V. Bellini ” affronta Beethoven e Liszt

L’Orchestra del Conservatorio “V. Bellini” di Palermo
affronta gli audaci Beethoven e Liszt

Sabato 13 giugno alle ore 21 presso la sala Scarlatti del Conservatorio “V. Bellini” di Palermo ha avuto luogo un concerto come pochi a cui si può assistere oggi.
L’Orchestra Sinfonica “Vincenzo Bellini”, formata da 70 elementi tra maestri e giovani musicisti, è stata abilmente diretta dal M° Carmelo Caruso nell’esecuzione del Coriolano, Ouverture in do minore op. 62 e della Sinfonia n.1 di L.V.Beethoven.
Le sonorità raggiunte dall’Orchestra per mano del direttore sono state notevolmente apprezzate dal pubblico che non ha mancato di rimarcare la continua maturazione dell’orchestra ed il crescente affinamento delle varie sezioni.
Il concerto è stato impreziosito anche dalla partecipazione di un solista d’eccezione quale Vito Lattuarulo, giovane pianista palermitano di formazione italo-austriaca. La sua esecuzione del Totentanz di F. Liszt è stata, oltre che cristallina, anche molto sensibile ed incisiva da un punto di vista interpretativo.
Il M° Caruso, Direttore del Conservatorio, ha saputo selezionare un programma che, pur essendo molto impegnativo, non ha mancato un solo istante di creare seducenti tensioni emotive nel pubblico.
Un concerto certamente da ricordare soprattutto in un momento non proprio felice per l’arte e la musica e da assumere come esempio: è possibile realizzare qualcosa di veramente valido con i talenti locali. L’amore per la musica ed il desiderio di condividere la magia attraverso essa si propaga, non possono affievolirsi se affidati alla volontà e alla costanza dei più volenterosi. Una grande prova che va assolutamente riconosciuta al Conservatori di musica “V. Bellini” di Palermo.

Gemma Donati

giu

15

Alcuni scatti dalla Biennale di Venezia

Alcuni veloci scatti di Martina Colajanni riguardanti la  Biennale di Venezia, in attesa del servizio completo che potrete visionare a breve.

giu

14

Disegni di Thierry Eilrich

Thierry Eilrich

 

il-faro-di-honefleur-1886Disegnatore autodidatta. Ha iniziato fin da bambino continuando,esplorando e studiando il mondo del disegno.

Nato a Metz (Francia) è in Italia da circa 20 anni.
Ama definirsi un cosiddetto “artista di strada”.
Thierry disegna lasciandosi avvolgere dalle note musicali, che lo isolano dal mondo esteriore per entrare in una propria dimensione interiore.

Ama ricercare la perfezione dei dettagli nei sui lavori. I suoi disegni sono molto colorati e dai tratti decisi.
Tematiche figurative,realistiche,fantasy,animali.

 Tecniche

Miste: matite, gessi, acquarelli, china.

Concorsi

Classificato al 15° posto al concorso n. 16 Most Popular indetto da Gigarte
Classificato al 16° posto al concorso n. 3 Big Game, indetto da Gigarte
Classificato al 10° posto al concorso n. 4 Big Game , indetto da Gigarte

lisatramonto

giu

14

La danzatrice bambina ( Anthony Flacco )


La danzatrice bambina



TITOLO             La danzatrice bambina
AUTORE           Anthony Flacco
GENERE           Narrativa straniera
EDITORE          Piemme

danzatrice-bambina-coverZubaida è  una bambina di nove anni, che vive nel deserto dell’Afghanistan, in un villaggio che la guerra non ha ancora travolto.

Il villaggio è tutto il suo mondo: non sa niente dei cingolati dell’Armata Rossa, della lotta dei mujaheddin, del regime talebano che ha proibito anche gli aquiloni, degli elicotteri sui quali sventola la bandiera a stelle e strisce.

Cammina danzando al ritmo di una musica che le suona dentro. M

a da quel terribile giorno in cui un incidente domestico le ha ustionato le mani, il viso e il corpo, la musica si è spenta.
In un paese privo anche della più elementare assistenza medica e dove la vita di una figlia femmina è cosa davvero da poco, non sembra una fortuna che Zubaida sia  miracolosamente sopravvissuta.

Ma non è così per suo padre, uomo ostinato che non vuole arrendersi e che sarebbe disposto a tutto per difendere quella bambina ferita, piagata, fasciata in mille bende, che vuole ad ogni costo affermare il diritto di esistere.
Una storia che sarete felici di aver conosciuto, una storia indimenticabile, che va assolutamente letta.

La voglia di vivere di una bambina che ci fa apprezzare le gioie della vita e la grandezza dell’animo umano.

La forza di lottare e di andare avanti, anche quando tutto è perduto, anche quando la musica non suona più …

Franca Chicca

giu

12

Poesie di Silvia Capecchi

Appassionata di letteratura Silvia Capecchi si diletta a scrivere poesie.

Come tutti gli appassionati che animano questo blog dona il suo contributo alla promozione della cultura in ogni sua forma.

Alcune delle quali potete legegrle in allegato sia in formato word che in pdf.

Clicca quì per leggerle in formato PDF

Clicca quì per leggerle in formato WORD

giu

10

Marina di Carlos Ruiz Zafon

marina-coverMarina


AUTORE:Carlos Ruiz Zafon

GENERE: Narrativa straniera

EDITORE: Mondadori


Oscar Drai è uno studente quindicenne che vive in un cupo convitto di Barcellona, dal quale è solito ogni tanto sparire per girovagare, senza meta, nei quartieri della città. In occasione di una di queste fughe, il giovane si lascia rapire da una musica che lo conduce fino alle finestre di un casolare abbandonato, all’interno del quale trova uno strano orologio che, spinto da un impulso inspiegabile, ruba prima di fuggire via. Tornato sui suoi passi per restituire l’oggetto, incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, German Blau, un pittore che ancora soffre per la perdita della sua amatissima moglie.

Da quel momento in poi, niente per Oscar sarĂ  piĂą come prima. Il suo profondo amore per il mistero si intreccerĂ  ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre piĂą amata; segreti che lo spingeranno non solo ad una fuga piĂą lunga e mai tentata dal detestato collegio ma anche verso la fine della sua adolescenza.

A poco a poco, Oscar si addentra in una storia piena di mistero, in cui emerge qualcosa di accaduto a cavallo tra le due guerre mondiali e che si è concluso in un incendio nell’immediato secondo dopoguerra. Un mistero che potrebbe costare ad Oscar la vita e forse anche di più…

“Come sempre, forse più di sempre, il libro è scritto magistralmente. La narrazione è così intrigante da richiedere un vero sforzo di volontà per essere interrotta e la sua conclusione, così contemporaneamente brutale e delicata, congeda il lettore lasciandogli una sensazione abbastanza difficile da qualificare, forse analoga ad una commistione tra certe vecchie ferite che riprendono a far male ed il ricordo di qualcosa mai accaduto.”

Franca Chicca

giu

9

Concorso: “Il Corto letterario e l’illustrazione”

l’Associazione Culturale “Il Cavedio”
Promuove

la VI edizione del Concorso internazionale intitolato:
“Il  Corto letterario e l’illustrazione”


Per scaricare il Bando clicca quì


giu

7

Scritto nelle ossa ( Simon Beckett )

Scritto nelle ossa

 

 

 

Autore: Simon Beckett

Genere: Thriller

 

“Scritto nelle ossa” è il classico giallo, o per dirla citando il Maestro del dramma: così è il thriller se vi pare. 

scritto-nelle-ossaSeconda avventura per l’antropologo forense David Hunter (primo romanzo: “La chimica della morte”) 

Questa volta tutto accade nel vasto arcipelago della coincidenza. 

“Era una notte buia e tempestosa”, così potremmo definire l’avventura dell’ultimo minuto, che porta il Dottor Hunter su di un isola denominata Runa che ospita, oltre al cadavere da esaminare, apparentemente vittima di un incendio, anche una comunitĂ  molto chiusa. 

All’apparenza, le coincidenze condurrebbero verso un lavoro di routine, ma su quello spicchio di terra c’è molto di innominato ed il mistero aleggia nell’aria, tanto quanto la tempesta imperiosa che spazza via ogni possibilitĂ  di lasciare l’isola. 

Costretto a questa forzosa ospitalitĂ , vincolato al proprio ruolo e ad un lavoro che, per giustizia e sobrietĂ , riconosce solo la moneta della veritĂ , come unica merce di scambio.

 Quindi ecco che la storia dell’isola e dei suoi abitanti diventa il teatro di questa caccia all’assassino.

 E’ l’omicidio, con la maiuscola, che l’Autore descrive, quello dei grandi romanzieri, quello che si nasconde non solo dietro il volto dell’omicida, ma sopratutto, delle motivazioni che lo hanno spinto ad agire. 

Perchè le risposte più difficili provengono sempre da interrogativi semplici. 

Così, il Dottore dovrà agire fuori dagli schemi, privato del supporto logistico necessario, avvalendosi delle strutture locali e della coabitazione forzata con un apparato di giustizia assai limitato, opponendosi alla genialità del male. 

E’ una sfida a tutto campo, fra la forza della ragione, la mitica logica Baconiana della scienza, contro il pragmatismo della realtĂ  omicida.

 Colpi di scena si susseguono al martellante ritmo di un tamburo battente, come la pioggia, scanditi dal sottofondo di una tempesta che sta per esplodere, in cielo, come in terra.

 Presto, i segreti di una intera comunità dovranno affrontare la sfida più grande.

 Il tempo è alfine giunto: il momento della verità si avvicina, fra pagine di inchiostro che sembrano voler chiudere ogni via di fuga, regalando al lettore un emozione senza fine.

 “Scritto nelle ossa” segna il ritorno del Dott. Hunter e l’inizio di una partita a scacchi con l’assassino, che potrĂ  concludersi con un solo vincitore.

 

Marco Solferini

giu

7

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