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Mostra di Primavera Galleria Il Canovaccio Roma
Mostra di Primavera
Galleria Il Canovaccio Roma
Inizio: venerdì 19 marzo 2010 alle ore 17.30
Fine: sabato 3 aprile 2010 alle ore 19.30
Indirizzo: Via delle Colonnette, 27 (Parallela a Via del Corso)
Città /Paese: Rome, Italy
Descrizione Collettiva di Primavera alla Galleria il “Canovaccio”
saranno presentate opere di vari autori tra cui Germana Ponti, Dalma Cimino, Paolo Di Tonto e T. Di Bartolomeo
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Luci nel carnevale romano
LUCI NEL CARNEVALE ROMANO
“Il Carnevale a Roma non è una festa data al popolo, ma una festa che il popolo dà a se stesso. Il governo non fa né preparativi né spese.
Non illuminazioni, non
fuochi artificiali, non processioni splendide, ma un semplice segnale che autorizza ciascuno ad essere pazzo e stravagante quanto gli pare e piace, ed annunzia che, salvo le bastonate, e le coltellate, tutto è permessoâ€.
Così scriveva Goethe nel 1788 per descrivere la meraviglia che Roma, tra i suoi tanti vicoli, offriva ai turisti nel periodo del Carnevale, un insieme di colori, luci, grida e risate.
Non il composto ed altero scenario delle calle veneziane, ma folla impazzita, cavalli in corsa e maschere stravaganti.
Il Carnevale romano, a partire dall’anno Mille divenne uno degli appuntamenti più desiderati.
Si attendeva l’editto papale e, solo allora, poteva avere inizio la grande festa.
Palcoscenico favorito, Piazza Navona con le corride e tornei cavallereschi, p
oi si aggiunse il Monte Testaccio, allora quasi ai confini della città in direzione sud, dove i divertimenti erano più plebei e ridanciani.
Ospiti d’eccezione Rugantino, Meo Patacca e Pasquino, maschere ispirate al tipico popolano romano, spaccone ed arrogante, timorato di Dio ma non del papa che viveva sempre sul filo del processo e del rogo.
La Corsa dei Berberi era la manifestazione più attesa.
Cavalli lanciati senza fantino in mezzo alla folla, partivano da Piazza del Popolo, percorrevano il Corso per arrivare a tagliare il traguardo
in Piazza Venezia tra l’eccitazione degli spettatori.
La manifestazione invece più suggestiva, era senza dubbio la Festa dei Moccoletti, nell’ultimo giorno del Carnevale. I romani uscivano di casa con una candela od una lanterna in mano, tante piccole luci si muovevano inondando le strade della città . T
ra la folla, ognuno doveva cercare di spegnere la candela alla persona di sesso opposto, chi aveva il moccoletto spento doveva togliersi la maschera, e così a poco a poco moriva il Carnevale ed i romani tornavano ad essere i cittadini di sempre.
Così Gioacchino Belli nel 1847 “…finarmente è spicciato carnovale, corze, balli, commedie ogni ariduno, so tornate le cennere e er digiuno. Er carnovale è morto e seppellito: li moccoli hanno chiuso la funzione, nun ze ne parla più, tutto è finito …â€.
Elisa Lucarelli
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Mostra di Tonto - Nubila - Scanu
Espressioni D’Arte presenta
Caffè Emporio   25 – 27 Settembre 2009
Inaugurazione 25 settembre ore 21
Piazza dell’Emporio, 2   00153 Roma www.caffemporio.com
A cura di Tiziana Di Bartolomeo e Francesca Romana Afflitto
Organizzazione: Seven Pm +39. 347 18 28 458 www.sevenpmeventi.it info@sevenpmeventi.it Espressioni D’Arte
www.espressionidarte.it  info@espressionidarte.it
Nubila ha ereditato dalle ultime avanguardie la capacità “nomadica†di servirsi senza timidezza delle proposte stilistiche del passato, fondendo linguaggi e, soprattutto liberandosi del pregiudizio che vuole l’antifigurazione come un criterio per misurare modernità e sincerità d’intenti.
I dipinti di Candida Scanu offrono un tratto pittorico di grande dinamismo che riassorbe nella sua corsa figure, oggetti e sfondo, quasi a voler significare che tutto è composto di una comune sostanza o, per meglio dire, a tutto appartiene quello slancio vitale che sostiene l’esistenza di ogni cosa anche di quelle apparentemente inerti.
Paolo Di Tonto La fisicità dei corpi ritratti da Paolo Di Tonto recupera qualcosa dal gran deposito della classicità mediterranea: la larghezza dei piani di colore, la fluidità della linea, in altre parole a capacità di essere liberi dall’incalzare del tempo che passa.
È classica una forma che basta a sé stessa, che non ha bisogno di spunti narrativi perché possiede in nucleo esenziale di ogni storia, il ritorno all’equilibrio originario.
Critica a cura di Gianluca Tedaldi
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Premio letterario Fortunato Pasqualino
PREMIO LETTERARIO FORTUNATO PASQUALINO
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4 aprile 2010 Butera
IIa Edizione del Premio Letterario
Fortunato Pasqualino
Con il Patrocinio della Provincia Regionale di Caltanissetta
e del Comune di Butera
L’Associazione Akkuaria organizza la 2a Edizione
del Premio Letterario Nazionale di Narrativa e Poesia
FORTUNATO PASQUALINO
termine presentazione opere 30 Novembre 2009
Regolamento
Si partecipa ad una sola sezione con un breve racconto o con una poesia.
Il testo – accompagnato da una lettera di presentazione che dovrà contenere le generalità complete, domicilio, recapito telefonico, indirizzo di posta elettronica; nonché la dichiarazione attestante il carattere inedito delle opere, l’autorizzazione al trattamento dei dati e una breve nota biografica - dovrà essere inviato esclusivamente per e.mail al seguente indirizzo elettronico
premiofortunatopasqualino@akkuaria.org
Modalità di partecipazione
– Sezione Racconti
Si partecipa con un racconto che non dovrà superare le quattro pagine dattiloscritte. Ogni pagina dovrà essere impostata su formato a 4 corpo del testo times new roman carattere corpo 12 e non dovrà superare le 50 righe ciascuna.
– Sezione Poesia
Si partecipa con una poesia che non dovrà superare i 35 versi.
Non saranno ammessi i lavori che non risponderanno ai requisiti richiesti.
La partecipazione al premio comporta automaticamente l’accettazione di tutti gli articoli del presente Regolamento.
La Cerimonia di Premiazione si svolgerà il 4 aprile 2010 a Butera.
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