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L’eleganza del riccio (Muriel Barbery)
L’eleganza del riccio
Titolo: L’eleganza del riccio
Autore:Â Muriel Barbery
Genere:Â Letteratura internazionale
Editore:Â E/O
“ Il riccio è un animale molto carino e il suo musetto ci ispira grande simpatia, ma ha gli aculei che ci consigliano di stare a distanza: tu lo osservi, lui ti osserva, ma da lontano”.
Renée è una portinaia che lavora in un palazzo abitato da famiglie dell’alta borghesia. Agli occhi degli altri appare grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente: niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all’insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l’arte, la filosofia , la musica e la cultura giapponese: una vera intellettuale. Conosce Marx, Proust, Kant e si fa beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni, mostrandosi ciò che non è.
Nel palazzo vive Paloma, figlia di un ministro, dodicenne geniale e brillante, che ha capito troppo presto il senso dell’esistenza : è stanca di vivere, tanto che progetta di farla finita il giorno del suo tredicesimo compleanno. Anche lei si nasconde come Renée, fingendo di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre.
Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l’uno dell’impostura dell’altro, si incontreranno solo grazie all’arrivo nel palazzo di monsieur Kakuro Ozu, un giapponese ricco ma attento alle persone che gli stanno accanto, l’unico a comprendere l’eleganza del riccio. E così, grazie a lui, le due narrazioni si avvicinano e le due donne scoprono le loro affinità elettive.
“ Libro davvero molto bello. Le storie parallele dei due personaggi femminili, così lontani e così vicini tra loro, caratterizzano quest’opera, rendendola appassionante e coinvolgente. Interessanti e stimolanti anche i continui riferimenti culturali alla filosofia, alla musica e al cinema”.
Franca Chicca
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La solitudine dei numeri primi(Paolo Giordano)
“La solitudine dei numeri primi”
Genere: Letteratura Italiana, sentimentale, drammatico, esistenziale.
Autore: Paolo Giordano
La crudeltĂ epica della coscienza.
Il racconto di eventi che, nella semplicità sterile di un fatto, fotografano l’istantanea di un età .
Puntellano la crescita, scrivono un tratto di DNA della personalitĂ .
La sensibilitĂ matematica di due anime: gemelle nella difficoltĂ di una esistenza, che rasenta i limiti della sopravvivenza.
L’attrazione delle similitudini, l’irriverenza del fato.
L’Autore, Giordano, scrive con maestra scienza la formula dell’esistenza: il senso comune di una rappresentazione enigmatica, ma straordinariamente vera.
Perché sappiamo che ci sono episodi della vita che sono come un pugno nello stomaco. E l’Autore ce li riporta per quello che sono, senza metafore.
Per questa ragione, nel romanzo, c’è un po’ di ognuno e per ciascuno, qualche grammo di un tempo passato, tanto in Alice, quanto in Mattia.
Tuttavia, è il minimo comune denominatore dell’originalità che va oltre persino all’inevitabilità delle similitudini: essi non possono e non sono mai uguali
Mattia e Alice non sono e non potrebbero mai essere come chiunque altro legga a loro storia.
E’ la distanza che avvicina: l’essenza di un abbandono che sembra il preludio ad un nuovo ritorno.
Il lettore non solo è affascinato da una scrittura potente, costante, elaborata secondo la regola dell’arte, ma altresì condotto per strade maestre e cunicoli nascosti della mente, che dominano il comportamento, seppure attraverso i dubbi dell’adolescenza.
Questo romanzo parla, con la voce dell’Io, di solitudine, ma anche di comprensione, atteggiamenti e di una vita che trascorre o, se vogliamo, secondo Eraclito, scorre.
L’apprendimento che se ne può trarre è un insegnamento sapiente: attraverso il fardello della consapevolezza nelle proprie responsabilità noi cresciamo simili ad una metafora inspiegabile, priva di sostanza e soltanto quando accettiamo quel che siamo, trasmutiamo in ciò che potremmo essere.
Coloro che hanno la fortuna di leggerlo ne rimangono impregnati, come se l’inchiostro diventasse il proprio sangue, e questo perché ci sono capitoli che non vanno via, che si attaccano addosso e ritornano, nella riflessione episodica.
E’ un opera d’arte letteraria. Scandita con realismo, sapienza anestetica e capacità di sintesi essenziale.
Dopo la lettura possiamo affermare: “noi siamo e potremmo essere”, coltivando l’intimo timore della debolezza e partorendo azioni che sono molto più figlie della paura piuttosto che della ragione. Eppure siamo i Figli della scienza illuminata.
L’Autore non è stato soltanto bravo dal punto di vista letterario, ma superbo per la testimonianza umana del suo scritto. Uno straordinario talento giovane che onora l’Italia di quanti scrivono con la mente e con il cuore, leggendo per passione e conoscenza personale.
“La solitudine dei numeri primi” è un romanzo d’eccellenza, da leggere, custodire, prestare e di cui discutere, con gli amici e conoscenti di sempre. E’ un omaggio all’intelligenza narrativa.
Marco Solferini
19
Il segreto di Itza Takil (Millaci)
Un giallo avventuroso scritto da Dora Millaci, una brava e sensibile autrice che collabora con la nostra associazione.
l0opera narra con estrema semplicitĂ , un complicato intrigo.
Il romanzo si divide in due parti. La prima è ambientata a Los Angeles; la seconda sulla disabitata isola di Itzà Takil.
Proprio quest’isola, apparentemente senza valore è il punto cruciale di tutta la storia. Tanto che un affarista senza scrupoli arriva ad uccidere per riuscire ad averla.
Il proprietario di Itzà Takil, dopo la messa in vendita della sua proprietà , subisce degli attentati. In un primo momento vengono attribuiti alla maledizione di un’antica statuetta Maya acquistata ad un’asta. Solo successivamente, dopo il ritrovamento di una pergamena con la mappa dell’isola, vengono alla luce oscure verità .
I personaggi si susseguono nella storia, per aiutare il lettore nella scoperta del vero segreto di ItzĂ Takil.
La lettura è scorrevole, mai noiosa, in alcuni tratti troviamo battute divertenti.
Tutti i riferimenti storico-geografici sono reali. Frutto di accurate ricerche. La storia invece è di natura totalmente fantastica.
Il lettore iniziate le prime pagine, si appassionerà al romanzo, parteggiando per uno o per l’altro dei tanti personaggi. Nella mente dell’autrice, hanno assunto caratteristiche uniche, ma così palpabili che ci si può addirittura immedesimare in uno di loro. Immergendosi nella storia, fino a vivere in prima persona questa straordinaria avventura. Tanti colpi di scena fanno sì, che è sconsigliato ai deboli di cuore.
Personalmente ci sentiamo di consigliarlo ai nostri utenti.
E’ possibile acquistarlo:
www.akkuaria.org/doramillaci
www.ibs.it
www.qlibri.it
www.libreriauniversitaria.it
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Profumo dell’anima (Gigliola Biagini)
Titolo: Profumo dell’anima
Autore: Gigliola Biagini
Editore: Sovera
La normale vita di una donna può trasformarsi all’improvviso in una micidiale spirale di caos esistenziale che tenta di risucchiarne l’anima.
Si può sfuggire? Sì, si può.
Bianca, la protagonista, donna caratterialmente contraddittoria,non si farĂ stritolare dalle avversitĂ e dal dolore, ma sarĂ capace di darsi una serenitĂ interiore in un rinnovato equilibrio.”
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Gli anni rubati (R.La Paglia)
Gli anni rubati di Roberto La Paglia
Un bambino prigioniero di se stesso, in una realtĂ che non riesce a comprendere; per diventare uomo dovrĂ inventarsi ogni volta, dare vita a
mille personaggi, per ritrovarsi alla fine sempre di fronte allo stesso bambino che si è lasciato indietro.
Da questa immagine prende vita gli Anni Rubati, accompagnandoci nelle molte vite del protagonista, nel viaggio interiore di una adolescenza travagliata che cerca a tutti i costi di non uniformarsi alle regole del sistema, pur sapendo che questo suo atteggiamento lo porterĂ alla completa esclusione.
Una infanzia difficile raccontata con il ritmo serrato del male quotidiano che incalza e lo stile letterario tipico di un adolescente in cerca della propria identitĂ .
Ancora una volta Roberto La Paglia ci trascina nel suo mondo onirico, dove fantasia e realtĂ lavorano spesso in stretta sinergia, creando un universo nel quale le certezze diventano misteri e i misteri incerte probabilitĂ .
Tra le pagine di questo libro sarà facile incontrare nuovamente quel bambino che da sempre vive in noi, che ci trasciniamo dietro dall’infanzia, costretti a nasconderlo per uniformarci alle regole sociali, per dare di volta in volta l’immagine di noi che viene richiesta; in molti quel bambino grida ancora, reclama i propri spazi e, molto spesso, rischia di perdersi.
In questo viaggio incontreremo pochi personaggi, spesso sfuggenti così come la vita del protagonista, ma incontreremo anche tante emozioni che pensavamo appartenessero ormai al passato, pensieri espressi nell’immensa solitudine di una infanzia vissuta a metà tra il sogno e il bisogno di trovare un senso alla propria esistenza.
Giunti alla fine, avremo ancora voglia di voltarci indietro, di riprendere per mano quel bambino, e insieme a lui ritornare sui nostri passi, anche noi alla ricerca dei nostri Anni Rubati.
Disponibile su www.ibs.it -Â Â www.libreriauniversitaria.it
ISBN 9788863540062
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Uomini che odiano le donne (Stieg Larsson)
“Uomini che odiano le donne”
Autore: Stieg Larsson
Dati: 2007, 676 p., brossura
Editore: Marsilio (collana Farfalle)
Un testo di vera eccellenza.
Una narrazione di rara capacitĂ espressiva.
Efficacia, dinamismo, classe espositiva e dialettica discorsiva, si fondono in un Opera che merita la maiuscola.
Un libro che riesce ad appassionare e coinvolgere il lettore, trascinandolo in un mondo perfetto, dove il pathos, diventa realtĂ .
Personaggi che sono anche autori di se stessi. Incontrano e scontrano le emozioni e le caratteristiche che ciascuno di loro rappresenta, nell’incolto territorio dei rapporti umani.
L’anticonformismo di Lisbeth Salander.
Il perfezionismo della ragione di Mikael Blomqvist.
L’anarchia signorile e feudataria di Henrik Vanger.
Ciascuno conosce l’irriverenza del fato, quando la predestinazione diventa una sorta di egemonia irrazionale e viola i dogmi dell’aspettativa, facendo sì che, il lettore, diventi un protagonista assoluto.
Nel compiacimento intellettuale di una trama avvincente.
Parole essenziali: frecce appuntite che colpiscono il bersaglio. Diventano immagini, trasmettono sensazioni, persino il gusto del ritmo, trasmuta, dalle prime pagine fino all’epilogo.
Quel che era, non è ciò che rimane.
Più che l’inizio di una saga l’Autore, Stieg Larsson, ha posato una pietra miliare sul concetto di giallo nella narrativa o, se vogliamo, nel thriller all’americana.
Uno straordinario affresco che riesce a mettere sulla bilancia, il bene, che si presenta con le sue debolezze, i dubbi, persino le irritualitĂ e i difetti che ogni uomo o donna, in cerca del giusto, reca nel suo bagaglio culturale. E il male: atavico, profondo, cosciente del suo potere padronale, che logora e corrode, sfociando nella mitomania superba di un odio spaventoso, per intensitĂ ed autogiustificazione.
Con Larsson rivive il romanzo, quello vero, che vuoi conservare in bella mostra nella libreria di casa.
L’Autore è maestro d’orchestra e gioca abilmente a scacchi con il lettore, usando tutte le arti liberali, mescolando le carte con la retorica e applicando una dialettica che riesce, nella sintesi espositiva, a stimolare una riflessione di fondo.
Non una qualunque bensì, la condivisione alla base delle scelte, quelle che, per intenderci, noi tutti possiamo e dobbiamo compiere, per confrontarci con il nostro Io.
“Uomini che odiano le donne” è un ottimo romanzo, per tutte le età .
Marco Solferini
15
Singolare femminile (Sveva Casati Modignani)
“Singolare femminile”
Autore Sveva Casati Modignani
Editore Sperling
“Singolare femminile” è una vibrante affermazione della maternità .
Le donne di questo romanzo, pur appartenendo a tre generazioni diverse, vivono le passioni in modo spregiudicato e spontaneo, assecondando più l’istinto che la ragione. La figura predominante è Martina, che come la mamma Vienna e la nonna Ines, rifiuta il conformismo e nutre la profonda consapevolezza della più autentica vocazione della donna: quella di generare la vita. Mette al mondo tre figlie, Giuliana, Maria e Osvalda, con tre uomini diversi ma, per scelta o per destino, non ne sposa nemmeno uno.
Le cresce da sola, sfidando le convenzioni e i pregiudizi nei confronti di una ragazza-madre.
Soltanto al momento della prematura morte di Martina, si verrĂ a conoscenza che la protagonista ha sposato segretamente il suo primo amore e questa notizia instaurerĂ una discussione, che porterĂ le donne della famiglia a riconoscere e rivalutare finalmente il ruolo maschile e paterno dei propri compagni.
Solitamente, questi romanzi vengono etichettati come “rosa” o “al femminile”, a significare un non so che di riduttivo e nascondono una sorta di snobismo intellettuale. Tuttavia, proprio perché sono libri poco impegnati, si possono leggere tranquillamente di sera, dopo una faticosa giornata di lavoro; in essi si riconoscono luoghi familiari, personaggi già incontrati nella vita reale, sentimenti e vicende capitati magari alla migliore amica.
Chicca Franca
15
Controvento (Donna Morrissey)
Controvento
Genere         Saga letteraria
Autore          Donna Morrissey
Editore         Cairo
Controvento è un
emozionante romanzo della scrittrice canadese Donna Morrissey, che colpisce profondamente il cuore del lettore.
Ambientata ai margini di un povero villaggio sulla costa canadese di Terranova degli anni Cinquanta, la storia si incentra su tre ineguagliabili protagoniste: la quattordicenne Kit, narratrice della vicenda; sua madre Josie, una donna che ha la mente di una bambina, rimasta incinta di Kit senza sapere chi sia il padre; Lizzy, la nonna, che riesce a tenere insieme la famiglia con coraggio e determinazione, impedendo che Josie finisca in manicomio e Kit in orfanotrofio.
Questa famiglia così diversa, è guardata con ostilità dal villaggio, in modo particolare dal reverendo Ropson. Poi, un giorno, arriva dal mare una nuova minaccia per le donne: un assassino misterioso di nome Shine. Ma Kit, Josie e Lizzy riescono a farcela, potendo fare affidamento su pochi amici che vigilano su di loro come angeli custodi.
E uno di loro è a conoscenza del segreto della misteriosa nascita di Kit…
Chicca Franca
15
Quattrocento (Susana Fortes)
“Quattrocento”
Autore: Susana Fortes
Genere: storico, drammatico, thriller.
Gli antichi segreti che si nascondono nel passato, possono uccidere.
“Quattrocento” libera l’indagine dello studioso e dell’appassionato di storia, dell’arte.
L’indagine scientifica, fedele solo alla veritĂ .
Ma è una verità scomoda, imbarazzante.
Una veritĂ che un organizzazione, abbastanza potente da avere tempi e mezzi per ottenere che certe risposte rimangano dei quesiti, ha deciso di occultare.
Il romanzo è ambientato in parallelo nella grande e affascinante Firenze.
Da una parte il passato, il Quattrocento, fatto di intrighi politici, giochi di potere nella cittĂ della Famiglia Pazzi e, sopratutto, dell’uomo forte per eccellenza, Lorenzo de Medici. E’ la narrazione di un epoca in cui il Vaticano esprimeva interessi ben oltre il potere spirituale e cercava di controllare i Comuni piĂą importanti. Ma è anche la storia dell’artista di strada, del giovane che arriva in questa grande cittĂ , dove tutto sembra piĂą avanti rispetto al resto del Mondo. Attraverso gli occhi del fanciullo il lettore è spettatore di una delle piĂą grandi mattanze: la congiura dei Pazzi, consumata davanti a Dio.
Specularmente, a distanza di 600 anni, si muove una studentessa che porta avanti il suo dottorato, con passione e spirito critico.
La sua ricerca riguarda un pittore che ha nascosto, nella sua arte, una rivelazione.
I suoi dubbi, le ansie, ma anche la passione e sensualitĂ di una giovane che dai libri di storia verrĂ trascinata in un vortice di sospetti, insinuazioni, all’ombra dei poteri forti.
Una sfida millenaria che si rinnova.
Testi che devono rimanere segreti, studi che non dovrebbero essere fatti, ipotesi troppo azzardate per non essere inquisite.
Capitolo dopo capitolo il romanzo, avvincente, appassiona il lettore e alimenta il fuoco della sua curiositĂ .
Il mistero finale sembra vicino, fra personaggi intriganti e ambientazioni suggestive. Una descrizione ben fatta, accurata, precisa, ma mai appesantita.
Uno stile di scrittura generoso, audace e ambizioso, contraddistinguono questa bravissima Autrice spagnola che ci regala un testo prezioso, ricchissimo di contenuti, anche didattici, riscontri approfonditi e teorie verosimili.
Non è “un romanzo da spiaggia” bensì un romanzo “per chi ama leggere”, per quanti prendono la copia dai bordi perfettamente intatti, si sincerano che non vi siano inaccettabili violazioni al contenuto cartaceo e decidono di trascorrere qualche ora immersi in un thriller, dallo stile impeccabile. E’ un romanzo da prestare ogni mese dell’anno e magari da consultare visto che ci sono dei veri e propri “cammei” di letteratura, che molti certo ignorano.
“Quattrocento” è l’enigma che nasconde la veritĂ , ma è anche la testimonianza evidente di come la conoscenza rappresenta, ancora oggi, un bene prezioso.
Marco Solferini
15










