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Cani da guardia - David Baldacci
“Cani da guardia”
Autore: David Baldacci
Genere: drammatico, spionaggio, avventura.
“Cani da Guardia” è un romanzo d’azione: un cardiopalma trasferito su carta stampata che segna anche il ritorno, in grande stile, di David Baldacci, giĂ Autore di “Potere Assoluto”.
Protagonista della storia è la Cia, o meglio i soldati che ne fanno parte: le loro missioni, l’azione cui sono determinati ed addestrati e gli sbagli del passato.
Un eroe tormentato per la morte del genitore, diviso fra l’essere padre di Famiglia e il dovere di vendicare un’infanzia ingiusta, patita all’ombra della madre che, continuamente, chiedeva ristoro: il solo che possa giacere oltre la vendetta.
Una squadra di persone che, un tempo, erano eroi americani, oggi dormienti, aspettano la fine dei giorni: quel che resta dei vecchi guerrieri.
Uno dopo l’altro devono cadere, siano essi giĂ diventati l’ombra di quel che furono, o pluridecorati politici della sicurezza nazionale.
Uno soltanto ha cambiato veramente il proprio destino, il fondatore di un club, il Camel Club, particolare come i suoi aderenti.
Sullo sfondo di questa vendetta un’altra storia intreccia il presente, rubandogli spazio, come se volesse scherzare con il destino: è la storia di un membro del Club che ha rubato a un boss della malavita una somma impensabile.
E il potente “malvagio” di turno, mobilita le sue forze, spostandosi dal lusso del casino di cui è proprietario, al solo scopo di riprendere quel che gli appartiene, oltre alla dignità che potrà ritrovare solo punendo il responsabile del furto che a sua volta ha agito per vendicare un omicidio del passato.
Ancora vendetta, ancora commistione con un sentimento distorto della giustizia.
Baldacci non è nuovo a questo genere di intrecci, perchè sa bene quanto sottile sia il filo d’Arianna che lega l’agire umano alle proprie convinzioni. Spesso le buone intenzioni nascono da propositi tutt’altro che onorevoli.
Il ritmo è denso di un letale scorrimento: parole e verbi vorticano nel proseguo di una narrazione che si snoda con veloce come la lama di un coltello e altrettanto affilata.
L’avvincente trama di una caccia senza tregua: due vendette che bramano di essere consumante, come la brace ormai destinata a consumarsi nelle fiamme.
E poi c’è un eroe, solitario, ormai placato nel corpo dal tempo trascorso, ma indomito nello spirito. Lui, che sintetizza l’animo e quel che resta del Camel Club, il decisionista che non vuole arrendersi ne indietreggiare.
Laddove c’è virtĂą nella saggezza, allora questi ne sintetizza la capacitĂ di mettersi in gioco.
Un nemico temibile perchè “giusto” è possibile in uno scenario dove il concetto di giustizia è a misura d’uomo.
Sono questi i personaggi di Baldacci: temerari, umani, incoerenti
“Cani da guardia” è la storia di uomini, cacciatori di esperienze, in un mondo dove morire è facile, ma vivere può essere molto difficile, un mondo ricco di colpi di scena, dove il sospetto non è mai fine a se stesso e quel che appare, non resta.
Dott. Marco Solferini.
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