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Domenico Monteforte

Articoli marcati con tag ‘Mostre’

 


Mostra di Primavera Galleria Il Canovaccio Roma

galleriaMostra di Primavera
Galleria Il Canovaccio Roma
Inizio: venerdì 19 marzo 2010 alle ore 17.30
Fine: sabato 3 aprile 2010 alle ore 19.30

Indirizzo: Via delle Colonnette, 27 (Parallela a Via del Corso)
Città/Paese: Rome, Italy

Descrizione Collettiva di Primavera alla Galleria il “Canovaccio”
saranno presentate opere di vari autori tra cui Germana Ponti, Dalma Cimino, Paolo Di Tonto e T. Di Bartolomeo

mar

5

CINEMORFISMI LE MASCHERE DELLA FOLLIA

n315125194105_5331CINEMORFISMI LE MASCHERE DELLA FOLLIA SUL GRANDE SCHERMO A VENEZIA Artista: Antonello Morsillo
Inizio: sabato 20 marzo 2010 alle ore 17.00 Fine: domenica 9 maggio 2010 alle ore 20.00 Luogo: Venezia DescrizionePalazzo Abadessa, residenza d’epoca, nel cuore di Venezia, inaugura la personale di Antonello Morsillo CINEMORFISMI LE MASCHERE DELLA FOLLIA SUL GRANDE SCHERMO, una mostra presentata dall’Associazione Espressioni d’arte e da Technolayout group. Cinemorfismi nasce dall’esplorazione artistica di quei luoghi sconosciuti non semplici da controllare, per indagare nella perdita di controllo di se stessi. Antonello Morsillo, nel suo percorso di mutazione dei corpi, ha reinventato le ossessioni di numerosi personaggi cinematografici. Il suo è un viaggio nei meandri folli ed oscuri che abitano le vite spezzate di Tiresia, in I Cannibali di Liliana Cavani, scelto per l’occasione quale locandina della mostra, o Sofia Stolz, in Anima persa di Dino Risi. Un’interpretazione nuova, com’è nuovo anche il nome della mostra, nato dalla fusione morfologica di forma e immagine. Questa decima esposizione, della fortunata mostra, si avvale di una cornice magica e arcana propria di Palazzo Abadessa residenza cinquecentesca. Nato a Foggia, ma romano d’adozione, si immerge nell’arte grazie ad una duttilità espressiva che lo spinge a misurarsi fra canto e scrittura, giungendo all’espressione a lui più congeniale: l’illustrazione. Un mondo artistico denso di rimandi alla mitologia, al simbolismo creato con una tecnica mista di fotografia, grafica digitale, e illustrazione a mano libera. Ne scaturiscono immagini dai contenuti decisi, ma con un’anima sfumata. Morsillo alterna la sua attività di bibliotecario a quella di illustratore. Tra le sue pubblicazioni si distinguono le copertine per i dischi di Rettore, Milva, Patty Pravo, Luigi Tenco, grazie ad uno stile che ben si presta a rappresentazioni iconiche che tratteggiano e fondono il contenuto al soggetto. In occasione del vernissage sabato 20 marzo, alle ore 17, l’autore, presentato da Berardo Bruno, sarà presente in una performance che lo vedrà introdurre i personaggi rappresentati squarciandoli dal loro supporto! Allestimento: Berardo Bruno, Antonello Morsillo. Orari di visita della mostra: tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00 ingresso libero

feb

10

Da Roma all’Antica Bisanzio

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“Da Roma all’antica Bisanzioâ€


La neo scuola romana in mostra ad  Istanbul.

paesaggiocosmedin-05-winceArtisti : Cristina Annino , Mauro Baldino, Massimo Fiocco, Antonio Laglia, Germana   Ponti, Gianluca Tedaldi
Inaugurazione: 17 ottobre 2009 alle h.18,30
Spazio espositivo : Cemal ReÅŸit Rey Konser Salonu
Darülbedai Caddesi 9, Harbiye - Istanbul

Data di vernissage:  17 ottobre 2009

Data di chiusura:  31 ottobre 2009

Abstract :Inaugurerà a Istanbul nella prestigiosa sala dell’auditorio“Cemal ReÅŸit Rey Konser Salonu†la mostra di sei pittori italiani , il titolo della mostra è “Da Roma all’antica Bisanzioâ€. L’evento è un momento di significativa importanza nell’ambito degli scambi culturali tra Italia e Turchia .

Orari di apertura: tutti giorni dalle 9.00 alle 18.00

Ingresso libero

Infoline  0212 232 9830 2008-100-x-70-riflessi-di-piazza-di-spagna-gra-wince

Testo critico di presentazione : Gehum Tabak

Ufficio stampa: a cura di Tiziana Di Bartolomeo

e-mail: ufficiostampa@espressionidarte.it ;

www.espressionidarte.it;

Catalogo in sede

Inaugurerà a Istanbul nella prestigiosa sala dell’auditorio“Cemal ReÅŸit Rey Konser Salonu†la mostra di sei pittori italiani , il titolo della mostra è “Da Roma all’antica Bisanzioâ€.

L’evento è un momento di significativa importanza nell’ambito degli scambi culturali tra Italia e Turchia . I sei artisti, Cristina Annino, Mauro Baldino, Massimo Fiocco, Antonio Laglia, Germana Ponti, Gianluca Tedaldi, presentano una serie di lavori sostanzialmente degli ultimi dieci anni della loro produzione. Le opere eseguite con varie tecniche pittoriche, si 2009-60-x-90-scena-teatrale-gra-wincearticolano dal figurativo alla pura essenza cromatica su tematiche della tradizione di Scuola Romana quali paesaggi, figure, riprese delle vestigia dell’antica Roma, con alcuni omaggi alla città di Istanbul. La peculiarità di questa rassegna non vuole essere la mera rappresentazione di immagini fine a se stessa, ma un momento di riflessione sulla situazione dell’arte contemporanea italiana, confrontandola con la produzione di altre realtà artistiche. In un momento in cui i processi di globalizzazione e integrazione si sviluppano in maniera esponenziale in alcune aree del tessuto sociale che si affacciano sul Mediterraneo, gli eventi artistici diventano riferimento prezioso purchè questi processi evolutivi si sviluppino in un contesto armonico e nel rispetto delle proprie tradizioni culturali. Gehum Tabak.


set

16

Mostra di Tonto - Nubila - Scanu

Espressioni D’Arte presenta


inaugurazione-wince

Caffè Emporio    25 – 27 Settembre 2009

Inaugurazione 25 settembre ore 21inaugur-foto2-wince

Piazza dell’Emporio, 2    00153 Roma  www.caffemporio.com

A cura di Tiziana Di Bartolomeo e Francesca Romana Afflitto

Organizzazione: Seven Pm +39. 347 18 28 458 www.sevenpmeventi.it  info@sevenpmeventi.it Espressioni D’Arte

www.espressionidarte.it   info@espressionidarte.it

2009_7758_17473_1589750900_t-winceNubila ha ereditato dalle ultime avanguardie la capacità “nomadica†di servirsi senza timidezza delle proposte stilistiche del passato, fondendo linguaggi e, soprattutto liberandosi del pregiudizio che vuole l’antifigurazione come un criterio per misurare modernità e sincerità d’intenti.

I dipinti di Candida Scanu offrono un tratto pittorico di grande dinamismo che riassorbe nella sua corsa figure, oggetti e sfondo, quasi a voler significare che tutto è composto di una comune sostanza o, per meglio dire, a tutto appartiene quello slancio vitale che sostiene l’esistenza di ogni cosa anche di quelle apparentemente inerti.pomeriggioestivo-wince

Paolo Di Tonto La fisicità dei corpi ritratti da Paolo Di Tonto recupera qualcosa dal gran deposito della classicità mediterranea: la larghezza dei piani di colore, la fluidità della linea, in altre parole a capacità di essere liberi dall’incalzare del tempo che passa.

È classica una forma che basta a sé stessa, che non ha bisogno di spunti narrativi perché possiede in nucleo esenziale di ogni storia, il ritorno all’equilibrio originario.

Critica a cura di Gianluca Tedaldi


COMUNICATO STAMPA



set

4

“Rivelazioni con figure†Villa Beatrice (BO)

Mostra d’Arte

“Rivelazioni con figureâ€

Villa Beatrice (Comune di Funo di Argelato – Prov. Di Bologna).


dipinto-di-luigi-favalli-wince

Il tema di questa mostra è emblematica delle opere in esposizione.

L’ arte è rivelazione: della

bellezza, dell’emozione, della libertà, dell’impegno svincolato dai manierismi, della forma e del sentire di chi crea e rivela la sua visione della realtà.

Scrivere di arte contemporanea, cercarne il senso e l’eventuale storicità, oggi non ci porta da nessuna parte , sarà il futuro a decretare quali

scelte artistiche resisteranno al trascorrere del tempo e rappresenteranno la nostra realtà.

Oggi l’arte è essenzialmente banco di prova per nuove combinazioni e schemi, gli artisti sanno che riprodurre ciò che vedono è una dipinto-di-sauro-benassi-wince

contraddizione, ciò che vediamo è plasmato dalla nostra conoscenza, dalle nostre opinioni spesso costrette da un continuo riflettersi di immagini , provenienti da una moltitudine di informazioni.

Gli artisti sono inventori, viaggiano attraverso un marasma di sollecitudini, hanno a portata di mano migliaia di scelte diverse, passate e presenti, tra cui fare le loro scelte.

Adulti che giocano, che hanno intatto il senso della meraviglia che segue ogni scoperta, e di stupore si tratta quando si percorre l’ itinerario di questa mostra che in ogni sala ospita un artista riuscendo a coniugare il fascino del passato con il messaggio dell’arte contemporanea.

Nella Sala dell’Astronomo è la sensualità delle opere di Gil David.

scultura-di-daniela-rinaldi-winceNella Sala del messaggero degli dei, il dio alato Mercurio, troviamo le sculture di Halloumi Abdessamad, linee curve che generano un equilibrio mai scontato e simmetrico. Sculture Raku, ricordo di antichi idoli della fertilità che non soggiace ad alcun vincolo. Halloumi crea figure con materiali da riciclare, Veneri contemporanee che delle antiche statue hanno le menomazioni, legami forti per sottolineare il trascorrere del tempo: l’uomo del passato e quello del presente uniti nel messaggio universale dell’ arte, che in questo artista è particolarmente vivo, tanto da far credere in un suo brillante avvenire, già attestato da numerosi riconoscimenti in campo internazionale.

Il Salone della Musica ospita le sculture di Elio Talon e i dipinti di Luigi Favali. Paesaggi dell’anima quelli di Luigi Favali, accenni sospesi nellascultura-di-elio-talon-wince loro incorporeità, forme che da un principio figurativo sfumano nella leggerezza dell’informale. Orizzonti realizzati in dissolvenza che suggeriscono un’atmosfera onirica, la dimensione del sogno ottenuta con pennellate morbide e libere in una felice chiarità ed efficacia illuministica. Nel silenzio suggerito da questi dipinti possiamo udire i suoni di una natura idealizzata restituita a noi nella sua intatta bellezza.

Toni di silenziose presenze nelle sculture di Elio Talon che esprime con le sue opere un senso poetico dello spazio e attraverso esso ricerca di equilibri animati dalla leggerezza dell’essere.

Sculture in terracotta refrattaria spesso arricchite dall’inserimento di piume bianche ad esprimere il desiderio di staccarsi dalla terra da cui son nate in una sorta di ressurrezione mistica . Religiosità nella sua espressione più arcana è quanto suggeriscono le opere di Talon e in un immaginario deja vu ci rimandano le note musicali che aleggiavano, nel passato, in questa sala.

Nella Sala Dei Lottatori i tessuti dipinti di Lara Farnè hanno la ricercatezza di certi manufatti antichi , colori e disegni che raccontano la ricerca della bellezza attraverso lo studio e la composizione di diversi tessuti e disegni, l’artista definisce la sua arte “ cellulare†perchè come cellula nasce e si arricchisce di elementi e figure, antichi simboli, geometrie razionali e improvvisi raggi luminosi nell’universo fantastico di Lara.

scultura-di-giusy-marchesini-winceNella Sala Degli Uccellatori le sculture di Giusy Marchesini sembrano voler racchiudere dentro di sè il senso del racconto di questa artista che esprime con la scultura la sua energia creativa, le sue figure si presentano morbide e sensuali, seduttive e si mostrano per il desiderio di piacere .

I simboli della femminilità, scarpe plasmate per rivelare il passo di chi le indossa, colori opalescenti che catturano la luce e danno vita alla materia inerte. Ballerine formose e leggiadre nella cui realizzazione Giusy Marchesini ha enfatizzato la dinamicità della figura.La liricità del classico ben si sposa con l’uso dell’ antica lavorazione di origine giapponese detta “ Raku†che significa gioire il giorno, in queste sculture vive il mondo interiore e l’intima religiosità del quotidiano raggiunti attraverso una rigorosa ricerca dell’essere artista.

La dinamicità delle tele di Sauro Benassi ci accoglie nella Sala Degli Uccelli Palustri, pittura esistenziale quella di Benassi, con un percorso che hascultura-di-halloumi-abdessamad-wince le sue radici nella sintesi della materia, come un moto perpetuo attraverso la definizione dello spazio. La superficie pittorica viene trattata matericamente, senza concessioni ad un facile lirismo l’artista evidenzia la vivacità cromatica e il carattere delle sue raffigurazioni attraverso la contrapposizione di tecniche. Gli accenni figurativi scomparsi sono la rivelazione di un mondo artisticoin continua tensione.

Nella Sala Dei Pesci pittura e scultura per Brunella Ranzetti: colori prorompenti in paesaggi immaginari, da una tela all’altra la Ranzetti ci conduce in luoghi incantati tanto improbabili quanto reali. Soggetti in movimento emergono da sfondi fantastici raccontano l’emozione suscitata dal rapimento dell’immagine poetica. Un paradiso terrestre cercato e creato attraverso l’amore per il colore che l’artista mette anche nelle sculture etniche.

Nella medesima sala la plasticità e la forza della scultura di Daniela Rinaldi, la forza primordiale della terra da cui sembra nascere una potente figura femminile, tema caro a quest’artista che testimonia la matrice biologica dell’istinto creativo evocando dal passato al presente il mito della dea terra. Nell’immagine scolpita c’è il senso di appartenenza ad una tradizione scultorea che dalla matrice antica sprigiona la forza stessa della scultura.

dipinto-di-brunella-ranzetti-winceLa scultura raffigurante una dolcissima sirena è l’opera di Silvia Pasquali, figlia di Brunella Ranzetti, allora dodicenne.

Nella Sala Del Fanciullo l’incontro con la fantasia e l’arte di Claudia Marchi, innumerevoli metamorfosi di colori in una composizione pittorica astratta, un ben riuscito connubio tra colorismo e astrattismo, in una capacità narrativa emozionale che è il substrato di una pittura tutta tesa ad una rappresentazione della realtà concettuale fatta di elementi narrativi, di impulsi inconsci che danno vita ad immagini latenti che si risvegliano alla nostra lettura nel momento in cui attraverso l’automatismo pittorico vengono trasferiti sulla dipinto-di-claudia-marchi-wincetela.

Nella Sala Dell’ Eremita la simbologia e la maestria delle opere di Alessandra Stivani e di Evans Vivarelli aggiungono fascino alla magia di questo luogo.

Il percorso di questa mostra termina con le opere di Evans Vivarelli ceramista e ceramologo.

Struttura lineare e tecnica magistrale sono gli elementi che caratterizzano i lavori di questo maestro, gli oggetti da lui realizzati hanno la bellezza della essenzialità, il semplice manufatto diventa una superiore espressione artistica grazie all’abilita e alla passione messe al servizio di questa arte.

Le forme pure ed antiche di Evans Vivarelli chiudono idealmente la nostra visita, il senso e il ritmo dei nostri passi alla ricerca della rivelazione dell’ arte “ una quotidiana creatura, da assaporare per conoscere di cosa sanno tutti i possibili mondi creati dagli artisti†.


Fiorella Sales

(Critico D’arte)

In Collaborazione con Marco Solferini


ago

31

Antonio Laglia

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Antonio Laglia

Frequenta il liceo Artistico a Roma dove incontra il Maestro Enrico Gaudenzi .

Studia all’Accademia di Belle Arti di Roma al Corso di pittura del Maestro Alberto Ziveri, ed incisione con il maestro Arnaldo Ciarrocchi.

Per visionare il suo curriculum artistico CLICCA QUI’

CRITICA

La frequentazione dei maestri del Realismo del passato e del presente ha confermato Antonio Laglia nel suo percorso di fedele aderenza al mistero e alla ricchezza che deriva dal rapporto con il vero.

Come disse Caravaggio, per lui la pittura consiste nel mettere lo stesso impegno nella realizzazione di una figura come nel ritrarre di un vaso di fiori; è un genere di arte che impegna il pittore anche sotto il profilo morale ed esistenziale: non si tratta di fare oggetti per il godimento del pubblico ma di scoprire e trasmettere una profonda vertigine che è quella del contatto con l’intimità del vero.

Anche nella psicanalisi ricorre il l’opinione che, di fronte ad una verità senza veli, l’essere umano tenda a ritrarsi e costruire degli adattamenti, a rivestirla in modo più accettabile per la sua sensibilità. Ciò che sembra così innocuo - l’indagare nel profondo della quotidianità - può invece riservare fortissime sorprese perché niente è come appare e la verità scoperta di nuovo è sempre sconvolgente.

Caravaggio diceva anche che la sua stima andava ai pittori che si riferissero, nel dipingere, al modello in posa, non al repertorio della fantasia. Anche questo è un aspetto tipico della pittura di Antonio Laglia. Dietro ai sui quadri ci sono lunghe sedute di posa nelle quali il rapporto umano con il modello (oppure di semplice contemplazione nel caso di oggetti) è stato determinante.

Lo spettatore poco esperto potrebbe essere portato a sottovalutare la densità di queste opere perché la nostra epoca ci ha abituati alla pittura di derivazione fotografica che, però, è tutt’altra cosa rispetto al lento e tenace lavoro di riscontro sul vero reale. La qualità che ne deriva penetra lentamente nella sensibilità di chi osserva il quadro ma tende a radicarsi profondamente ed a lasciare un segno indelebile.

Storico dell’Arte Gianluca Tedaldi

Alcune opere di Antonio Laglia

Per Info: Tiziana Di Bartolomeo www.espressionidarte.it

lug

6

Mostra di Michela Lenzi

MICHELA LENZI

 

Nata a Roma nel 1967, dove vive e lavora. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma nella sezione di Pittura con il professore Enzo Brunori e nel 2005-2006  si specializza nel Web Design.

Ha compiuto varie esperienze lavorative e collaborazioni nel mondo del restauro, del cinema, del Web Design.

Per visionare le sue mostre CLICCA QUI’

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Alcuni Dipinti

 Per Info: Tiziana Di Bartolomeo www.espressionidarte.it

giu

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