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Domenico Monteforte

Articoli marcati con tag ‘Recensioni’

 


Il pittore di battaglie - Arturo Pérez-Reverte


14Autore: Arturo Pérez-Reverte

Genere: Drammatico, storico, sentimentale


“Il pittore di battaglie” è un romanzo sulla guerra e sull’arte.

L’Autore è Perez Reverte, vero e proprio conquistatore del pubblico a suon di best sellers.

Il tema di fondo è quello di un fotografo che, dopo anni di attività nelle c.d. zone di guerra, decide di ritirarsi nella solitudine di una torre, antistante il mare, dove egli comincia un grande affresco pittorico.

In quest’opera, egli riversa la sua conoscenza dell’arte, ma altresì la competenza acquisita tramite il lavoro di anni. Il tema di fondo è un immagine di guerra, ma i colori e le emozioni rivelano ben altro.

In questo contesto, sopraggiunge una vittima, tanto della guerra quanto del fotografo. Colui che fu immortalato in una posa che gli valse il giro del mondo sulle prime pagine di innumerevoli riviste.

Colui che ritorna dall’inferno sulla terra, per uccidere l’autore di quella foto.

Il romanzo è un lungo confronto sui temi della vita e della morte, ma sopratutto sulla guerra ed in particolare quella dei Balkani, l’eccidio compiuto dai Serbi, la pulizia etnica dei più deboli, peggio armati, meno difesi e forse, persino più inascoltati.

La crudeltĂ  empirica, metodologica delle barbarie, compiute ai danni degli inermi.

La completa assenza di ogni diritto o qualsivoglia protezione che sembrano proiettare l’inutilità di un grido medioevale per il rispetto della natura umana.

E l’osservatore consapevole.

Questo Mondo della comunicazione, dei media che è così vicino eppure così lontano.

Degnamente rappresentato dagli scatti asettici, crudi, minimalisti, una sorta di odierno miniaturismo plastico della fotografia. Immagini che parlano il muto linguaggio dei gesti,

C’è questa alea di silenzio, che si sostituisce alle parole, che apporta lo straordinario sapore di una consapevolezza che oltrepassa i limiti della colpa.

Leggendo lo scempio rabbrividiamo e nel contempo osserviamo l’affresco delle battaglie. L’opera inaugurale che sembra anche il testamento epico e nel contempo asfittico di un uomo qualunque, che ha indossato i panni dell’ipocrisia, senza arte ne parte. L’uomo che in fondo, sopravvive in tutti noi.

Questo apprezzabile parallelismo, condito o meglio forse sarebbe, ornato dal sapiente linguaggio dell’Autore lascia il segno.

Romanzo dotto, appassionante di cultura e ricco di interrogativi etici.

Si fronteggiano, durante la lettura, l’arte intesa come pittura e la fotografia. E’ un lungo excursus di aneddoti, storici, logici, sociologici e persino tecnici in quella che potrebbe definirsi, metaforicamente, una partita “a tennis” fra questi due mondi che concepiscono la realtà.

Ma l’interpretazione chiama sempre in causa il carattere, lo stesso che porta l’uomo, sia esso il fotografo, pittore o il soldato di ventura, a concentrare la propria ragione sul significato delle proprie azioni.

La bellezza interiore annida nell’epopea dell’animo, come una Matrioska essa dispiega le proprie ali di farfalla, inevitabilmente, anche dopo una vita passata a rinchiudersi nel bocciolo.

Di qui la bellezza, persino di ciò che definiremmo brutto.

“Il pittore di battaglie” è un testo per quanti vogliono perforare il mallo della sobrietà e l’arroganza dell’informazione, dedicato certamente a chi crede che il celebre sonno della ragione genera mostri.

Marco Solferini

( Visionabile anche su http://amicideilibri.splinder.com/ )

giu

29

L’ipnotista - Lars Kaplan



12Autore: Lars Kaplan
Genere: Thriller

L’ipnotista è un thriller a tinte forti: audace, razionale, coinvolgente e travolgente.

Tutto ha inizio con un pluriomicidio brutale, consumato in una notte di sangue.

Una spietata efferatezza nell’uccidere, si mischia alla rabbia di colpi sferrati con insana ferocia.

Una mano mossa dall’odio ha sparso sangue innocente e gettato una sfida alle forze dell’ordine mossa dalla sua forza e dal rancore?

A raccoglierla sarĂ  un medico che pratica l’ipnotismo, da anni a riposo, perchè questa prassi apre le porte ad alcune veritĂ  che spesso non possono essere richiuse.

Verità custodite oltre il carattere e persino al riparo dai ricordi, dove ciò che sembra non può essere né vero né tantomeno reale.

E’ notte quando una chiamata sveglia il Dott. Bark e lo richiama in servizio.

Il nostro protagonista è un sopravvissuto e quella che ci viene narrata è il suo compito è salvare una possibile vittima, ma per farlo occorre portare alla luce un mistero nascosto nei reconditi abissi della mente.

E’ l’inizio di una drammatica caccia all’assassino che a discapito dell’etĂ  sĂ  essere spietato come solo i predatori sanno essere.

Ed è la natura dell’animo piĂą primitivo quella che viene alla luce, quell’animo oscuro che la societĂ  è ancora in grado di coltivare.

Una societĂ  violenta, a tratti incompresa, dove la risposta sembra essere una psicotica sopravvivenza basata sull’affermazione dei propri istinti o di un perverso gioco che si sostituisce alla realtĂ  con la forza e l’autocoinvolgimento della fantasia.

L’Autore sa gestire in modo magistrale la contemporanea degli eventi, per ogni capitolo descrive passo dopo passo, quel che accade ed è maestro nell’utilizzo della descrizione, facendo appello ai dettagli.

Riesce ad essere coinvolgente, senza annoiare e senza mai cadere nel gioco della ripetizione, fornisce invece elementi, punti di vista, panoramiche, tanto degli ambienti quanto delle persone e alimenta con ciò la suspence di ogni capitolo.

Un attivitĂ  d’indagine che si snoda fra i segreti inconfessabili di una mente malata, nella violenza fisica e sessuale, e sullo sfondo il baratro della vita di un uomo con le sue ossessioni, sentimenti, storie di comune esperienza, che si traducono in un viaggio alla (ri)scoperta di quel che rimane.

Il Dott. Bark dovrĂ  combattere i demoni del passato e una mente criminale senza pietĂ : per sopravvivere, dovrĂ  fare appello a tutte le sue capacitĂ .

La realtĂ  degli eventi trascina la Famiglia del Dottore ai limiti delle sue giĂ  passate fratture, verso una rottura che sembra inevitabile quando il rapimento del Figlio getta un ombra sinistra e poco razionale sulle capacitĂ  omicide di una gioventĂą, forse malata, o magari solo mentalmente annoiata.

Lo scalpello narrativo è abile nel porre le basi della forma che assumerĂ  il thriller, ogni elemento sblocca le lancette dell’orologio nella corsa contro il tempo per salvare la vita del fanciullo, ma anche per chiudere i conti con il passato.

L’Autore racconta i dettagli e lascia che siano i dettagli a sviluppare la storia. Creando una sensazione di completo avvolgimento che narra al lettore con un senso di straordinaria partecipazione.

L’azione è “costruita”, “organizzata” e “gestita” come una partita a scacchi. Il suo sviluppo è sempre plausibile, equilibrato e nel contempo avvincente come solo il mistero sa essere.

Il successo di questo romanzo, che qualcuno, riferendosi al suo Autore ha paragonato all’erede di Larsson, è genuino e meritato, non solo perchè è scritto bene, ma sopratutto per l’attivitĂ  espositiva che rimane inalterata, sempre cioè all’altezza della storia e dei personaggi.

L’ipnotista è un romanzo dotato di una straordinaria carica introspettiva, che cresce con lo scorrere delle pagine, rincorrendo un finale mozzafiato.

Marco Solferini

( http://amicideilibri.splinder.com/ )
giu

29

Il libro delle anime - Glenn Cooper

11Autore: Glenn Cooper

Genere: azione, avventura, mistero

Il Libro delle anime è il secondo romanzo di Glenn Cooper, l’Autore americano rivelazione del 2009 ed è anche il seguito de “La biblioteca dei morti”.

Ritorna l’ex. agente dell’FBI Will Piper che ha scoperto la Biblioteca custodita in Nevada, nella stazione militare segreta denominata Area 51.

Dai fatti narrati nel primo romanzo sapevamo che un solo libro mancava all’appello e che la data della fine del Mondo era fissata per il 2027.

Oggi, quel libro riappare in una casa d’asta di Londra e tanto i Sorveglianti, il corpo segreto di sicurezza dell’Area 51, quanto il Club 2027, formato dalle sole persone che conoscono il mistero della Biblioteca, vogliono impossessarsene.

Il destino vuole che Piper torni nuovamente in campo, per scoprire l’enigma nel mistero!

Perchè l’ultimo testo nasconde un segreto che lo porterĂ  in Inghilterra, sulle tracce del grande William Shakespeare, per risolvere un indovinello che condurrĂ  alla veritĂ  sul destino dell’umanitĂ .

Will Piper indagherĂ  in antica residenza di un Lord inglese, per scoprire che il Libro delle anime ha attraversato l’Europa e toccato nomi illustri e assai famosi, che in esso hanno intravisto la via per le loro opere e correnti di pensiero, da Clavino a Nostradamus!

Il gioco del destino o le semplici coincidenze del caso? Esiste una mano divina a muovere le fila, dalla nascita fino alla morte e siamo tutti solo piccoli byte di un programma ben piĂą vasto o è nella natura dell’uomo, conoscere delle coincidenze e trovarsi ad un bivio, ogni volta che il battito d’ali d’una farfalla può cambiare il futuro?

L’interrogativo di fondo pervade tutta la caccia al tesoro, ma la risposta a volte è ben piĂą originale della domanda.

La storia tuttavia, si svolge ancora una volta in contemporanea perchè nel lontano passato, dell’isoletta britannica di Vectis, il luogo dove i misteriosi uomini dai capelli rossi hanno inciso a mano l’intera Biblioteca, rimane ancora da scoprire la loro provenienza e il perchè di quell’opera, che contiene la vita e la morte di tutto il genere umano.

Un atto voluto da Dio o forse da una civiltĂ  extraterrestre?

Will Piper sarĂ  il train d’union di questa ricerca, che vedrĂ  nuovamente in campo le forze dei servizi segreti dell’Area 51, piĂą risolute e spietate che mai nel voler mantenere il segreto sulla Biblioteca

Sullo sfondo inoltre, si profila anche l’operazione “halping hands” che vede al centro un ormai prossimo disastro che provocherĂ  la morte di moltissime persone e l’ombra oscura delle macchinazioni politiche.

Ma non solo: questa volta anche i servizi segreti inglesi vogliono entrare in possesso delle veritĂ  contenute nella Biblioteca.

SarĂ  una corsa mortale contro il tempo, per scongiurare una fatalitĂ , risolvere un enigma antico e scoprire la veritĂ  sul destino che vede avvicinarsi, inesorabile, la data del 2027.

Glenn Cooper riporta i suoi personaggi in azione e il ritmo è lo stesso, incalzante, del primo romanzo: enigmi, inseguimenti, sparatorie, colpi di scena e alta tecnologia.

Uno dopo l’altro, i tasselli del mosaico prendono forma, in un avvincente trama, ben organizzata e coinvolgente che appassiona dalla prima all’ultima pagina.

Come sempre l’Autore è bravissimo a rispettare il carattere dei personaggi, le loro debolezze e i punti forti, mentre le sue descrizioni dei luoghi e degli ambienti restano sempre concise e ricche di significato: una particolareggiata tecnica descrittiva che fa della sintesi logica il suo punto forte.

“Il libro delle anime” è un libro da leggere tutto d’un fiato perchè la veritĂ  oltre il mistero non può piĂą attendere!

Marco Solferini

( http://amicideilibri.splinder.com/)

giu

29

IL BAMBINO CHE MANGIAVA LE STELLE - KOCHKA

il-bambino-che-mangiava-le-stelleTITOLO IL BAMBINO CHE MANGIAVA LE STELLE
AUTORE KOCHKA
EDITORE SALANI
GENERE LETTERATURA PER RAGAZZI

Il bambino che mangiava le stelle

Il nuovo libro di Kochka è una riflessione sulla diversità: una nuova “chicca” che ci regala questa autrice libanese, dopo aver pubblicato tanti romanzi per ragazzi.
Lucie, una dodicenne, si è trasferita da poco, con i genitori, a Parigi.
Sopra al suo appartamento abitano Marie e suo figlio Mattieu, un bambino autistico di quattro anni. Lucie, quando lo vede, resta affascinata dal piccolo: lo vede come un “extraterrestre” in fase di apprendimento, un “alieno” che vive la realtà in modo molto più intenso di chiunque altro.
Anche Maougo, la tata russa del bambino, attira l’attenzione della ragazza. Misteriosa, silenziosa, è l’unica che riesce ad interpretare i comportamenti di Matthieu: lei è fortemente legata al bambino ed infatti, quando gli offre i suoi capelli biondo stoppa, ecco che essi diventano come radici alle quali lui si aggrappa, come se fosse sull’orlo di un burrone e questo fosse l’unico mezzo per sfuggire all’agguato dei suoi mostri…
Così, poco a poco, Lucie impara dalla tata che cosa vuol dire avvicinarsi all’altro, senza riserve né pregiudizi, anzi capisce che la diversità è soprattutto una risorsa.
Ma cos’è che ha Maougo più di noi per capire Matthieu? La risposta è che anche lei non parla! Forse bisogna essere privi della parola per poter capire i silenzi, come ciechi che vedono attraverso le mani. Così, possiamo pensare che lei sia legata a Matthieu attraverso il cuore.

Franca Chicca

apr

25

FINO ALL’ULTIMA MOSCA - ANNALISA STRADA

fino-allultima-moscaTITOLO                FINO ALL’ULTIMA MOSCA

AUTORE               ANNALISA STRADA

EDITORE              SAN PAOLO

GENERE                NARRATIVA PER RAGAZZI

Nel 1947 Mastino Macchiavelli era un bambino piccolo, con i calzoni corti tenuti su dalle bretelle del nonno. Per lui ed i suoi sette fratelli, il lusso più grande era il gelato che  la mamma comprava loro  la prima domenica di ogni mese da un venditore ambulante, servito in uno scatolino di cartone. In una di queste occasioni accadde che, senza accorgersene, insieme al gelato  ingoiasse una mosca: se ne rese conto dal sapore amaro che avvertì in bocca, ma ormai era troppo tardi… Lo scatolino, infatti, ne era pieno e fu da quel giorno che Mastino giurò odio eterno alle mosche.

Divenuto un attempato scienziato, mise a punto, insieme ad un assistente di nome Patroclo, un potente spray antimosche per eliminarle completamente dal pianeta: il successo non tardò ad arrivare e Mastino divenne ricco e famoso.

Ma, proprio quando tutto sembrava andare a gonfie vele, allo scienziato giunse una comunicazione che lo fece tremare… Cosa stava succedendo alla Terra senza più mosche? Si stava mettendo a rischio e pericolo l’intera umanità ed egli era l’unico in grado di rimediare al suo sbaglio. Serviva una soluzione urgente, urgentissima, ma quale???

Fu così che per lo scienziato iniziò una nuova, entusiasmante avventura…

“ Ho adottato personalmente questo testo nella mia classe: gli alunni sono rimasti affascinati dalla storia di Mastino e insieme abbiamo facilmente dedotto che   il mondo conosce bene l’equilibrio che lo tiene in vita, perciò credere di poterlo controllare è solo una sciocca presunzione. Anche le mosche, apparentemente  così insignificanti e noiose, svolgono la loro funzione ed hanno, senza dubbio, il diritto di vivere”.


Franca Chicca

apr

25

Un puzzle complicato - Dora Millaci

finita-bozza-millaciPuò una tranquilla gita in barca trasformarsi in un terribile incubo?

E’ capitato ad un gruppo di cinque amici. Una violenta ed inaspettata tempesta, li scaraventa su una piccola isola, sulla cui sommità si trova un faro. L’antica costruzione è abitata dai suoi custodi e sarà il loro rifugio per il week-end. Ben presto però il ritrovamento di un cadavere, sconvolge la tranquillità della comitiva. Si tratta di suicidio o di omicidio? Questo è l’inizio di una serie di disavventure ed incidenti. Le indagini sono svolte dall’Ispettore Hazlitt, uno dei cinque amici in vacanza. Purtroppo il ritrovamento di un secondo cadavere, mette in gioco tutti. Perché tutti possono essere i colpevoli di questo puzzle complicato, ispettore incluso.

Trascinante e coinvolgente avventura, che mette a dura prova i nervi del lettore per i continui colpi di scena.

Della stessa autrice de “Il segreto di ItzĂ  Takil” , Dora Millaci

apr

7

Il Vincitore è solo - Paul Kohelo

cover-il-vincitore-e-soloLIBRO             Il Vincitore è solo

AUTORE         Paul  Kohelo

GENERE         Letteratura straniera

EDITORE       Bompiani

Ewa, donna molto elegante ed affascinante, è la moglie di Igor Malev, un quarantenne distinto ed attraente, ricchissimo proprietario e presidente di una compagnia telefonica russa. Come ogni anno, la coppia si trova a Cannes per il festival del cinema che ha luogo in maggio, ma non sono insieme.

I due coniugi, ricchissimi , senza figli, sembrano davvero fatti l’uno per l’altra, sempre d’accordo su tutto, ma improvvisamente Ewa inizia a sentirsi insoddisfatta di questa vita: lei passa il suo tempo a casa da sola, mentre il marito è costantemente in giro per il mondo, preso dal suo lavoro. Visto che ormai hanno accumulato una grossa fortuna,  lei gli chiede più volte di lasciare la sua attività per potersi dedicare insieme ai viaggi e alle passeggiate che i due amano tanto, ma Igor immancabilmente risponde che non è ancora il momento e che presto lo farà.

Avendo molto tempo per riflettere,  un giorno ad Ewa tornano in mente delle vicende, mai approfondite, vissute con il marito o raccontatele da lui. Chiedendo delle spiegazioni, la donna viene a conoscenza di un aspetto di Igor che mai avrebbe immaginato: è un uomo crudele, senza inibizioni, è la Malvagità fatta persona. A questo punto, inizia ad avere paura di lui, a temere qualche atto inconsulto, poiché pensa anche che, in conseguenza della sua partecipazione alla guerra in Afghanistan, lui possa non essere più sano di mente.

Vedendola insoddisfatta, lui gliene chiede la motivazione; lei risponde che si sente troppo sola e che, forse, un’attività potrebbe tenerla  più occupata… Aggiunge che avrebbe desiderio di inserirsi nel campo della moda ed allora lui le compra una boutique  in una importante strada della loro città russa. In questo modo, lei può progettare e studiare nei dettagli la sua fuga dal marito, il quale non immagina minimamente un simile epilogo del suo matrimonio.

I due sono sposati da circa vent’anni quando Ewa lascia Igor, per il quale ora esiste un solo scopo nella vita: riconquistare la donna amata, mettendo in atto comportamenti molto forti e sorprendenti. Egli, infatti, è determinato a distruggere tutti gli ostacoli che si frappongono tra lui ed Ewa : è certo che lei capirà che lo sta facendo per riaccoglierla con gioia e che il passato sarà sepolto senza neppure una domanda…

Franca Chicca

apr

7

Facebook caffè

27044_107038639313951_100000234460518_174500_1548185_n1Nel “facebook caffè” ognuno ritrova se stesso e i propri pensieri. Pensieri che agitano il cuore, che rattristano, che rallegrano. Episodi e momenti di vita sbalzati come schizzi su una pagina bianca. Reperti di vita vissuta. E ognuno scopre la propria intimitĂ , ognuno intuisce i propri stati d’animo, ognuno condivide le proprie emozioni in un’inaspettata complicitĂ  con se stesso. Facebook caffè nasce da un’idea di Loredana Costantini e rappresenta il punto di incontro di numerosi autori che hanno dato il loro contributo con il proprio racconto, autori che sono stati selezionati proprio sul piĂą famoso social network e che hanno dato vita al primo libro scritto dagli utenti di facebook. Un’antologia di oltre 60 racconti narrati da piĂą di 50 autori ciascuno spinto in questa nuova avventura da un solo e unico desiderio: scrivere Scrivere per far conoscere le proprie emozioni, le proprie esperienze, i propri sentimenti E i propri pensieri
Facebook caffè – Il luogo dei pensieri.
Da un’idea di: Loredana Costantini.
Prefazione: Andrea Caponnetto.
Foto copertina: Maria Laura Di Sano.
Disponibile in tutte le librerie dal 9 marzo 2010.
Edizioni R.E.I. di Italo Degregori.
Un’antologia di 65 racconti narrati da 50 autori selezionati sul più famoso social network che hanno dato vita al primo libro scritto dagli utenti di Facebook.

Dora Millaci

mar

28

Il labirinto d’acqua - Eric frattini

frattini_labirinto-acqua2998_imgIl labirinto d’acqua

Autore: Eric frattini

Genere: narrativa, archeologia, thriller

“Il labirinto d’acqua” è un romanzo d’avventura, molto ben organizzato, che muove i suoi passi, in uno sfondo storico-archeologico, collocabile fra il contemporaneo e l’antico.

La narrazione è incentrata sul ritrovamento del Vangelo secondo Giuda.

L’apostolo, che secondo la tradizione cristiana, accettata dalla Chiesa cattolica, tradì Gesù, consegnandolo alle autorità del Tempio di Gerusalemme e per effetto, a Ponzio Pilato, Prefetto e massima autorità romana della regione, in questo Vangelo, viene riabilitato.

L’Autore, romanza una vicessitudine che si è effettivamente verificata, tanto è vero che la storia del ritrovamento del Vangelo di Giuda e la sua pubblicazione, ad opera della National Geographic Society, nel 2006, ha creato un caso sicuramente molto dibattuto fra gli innumerevoli studiosi dell’antichità e della storia delle religioni.

In particolare, la questione ancora oggi non del tutto chiarita, riguarda l’effettiva datazione del manoscritto, ed il presupposto, mai accertato, che sia stato, a sua volta la riproposizione, di un testo piĂą antico, di provenienza Greca (il Vangelo invece, è scritto in cristiano copto).

Il Romanzo quindi, prendendo spunto dall’attualità storica contemporanea, narra le vicende di questo ritrovamento, attraverso la storia di una Famiglia di archeologi e galleristi: i Brooks, la più giovane, Afdera, ereditiera di una cospicua fortuna Famigliare e di un nutrito numero di conoscenze, da parte di sua nonna, Crescentia Brooks.

L’avvincente mistero del manoscritto, tanto nella dinamica del ritrovamento quanto nel suo contenuto, si tramanda dall’anziana alla nipote, con carico di aspettative e ricco di drammatiche quanto sconvolgenti rivelazioni, che trasportano il lettore attraverso il mondo della cristianità, alla ricerca di un tesoro perduto: la conoscenza.

Afdera è un irriverente e spesso atipica studiosa, che si muove con caparbia, determinazione e un pizzico di egoismo, frutto della sua sete di verità.

E’ un personaggio difficile, che tuttavia l’Autore riesce a caratterizzare nel miglior modo, in quanto, rifuggendo dagli stereotipi (innumerevoli) dell’archeologo e del ricercatore, trova nella sua spesso imprescindibile indole caratteriale, volubile quanto poco prevedibile, una sorta di evoluzione costante, che cresce con lo scorrere delle pagine.

Da sottolineare, le innumerevoli testimonianze storiche che lo scrittore ci regala in piĂą momenti: sempre precise, puntuali e davvero gradevoli, che spaziano da alcune considerazioni sui luoghi, sacri o meno, fino alle architetture, cibi del posto e locali piĂą o meno noti.

La sensazione è effettivamente quella di spostarsi, insieme con i protagonisti, fra l’Italia, la Svizzera, l’Egitto, la Cina e via discorrendo.. fino a Venezia, il vero labirinto d’acqua, una cittĂ  che l’Autore dimostra, di conoscere e amare profondamente.

C’è un patrimonio culturale, un retroscena di apprezzabili dettagli che donano un tocco di realismo alla storia.

Trattandosi, in buona sostanza, di una vicenda che abbraccia il crisma per eccellenza della cristianità e cioè la morte di Gesù, ovviamente c’è anche la Chiesa cattolica, nel romanzo presente tramite una sua istituzione: il Circolo Octagonus.

Un entità interna alla Chiesa, un emiciclo di potere e segreti, una sorta di braccio armato, senza scrupoli, vincolato ad un sodalizio estremo in difesa di quella verità che non può essere messa in discussione.

Comandato e capitanato da un potente Cardinale, questa sorta di prorettore letale della cristianità dipinge un quadro certamente fosco del potere di un Istituzione millenaria; il lato forse oscuro che, oggi, è diventato oggetto di un attualità particolarmente scandalistica e, a sua volta, spesso poco chiara, per non dire millantata, dietro alle disarmonie del qualunquismo moderno.

Va detto che, nella realtà la visione escatologica del testo apocrifo del Vangelo di Giuda è smaccatamente gnostica, il che confermerebbe, secondo alcuni, la faziosità stessa e per effetto la non autenticità, dello scritto.

In effetti, la lotta fra una autoreferenza della visione storica sembra una classica pillola di gnosi.

Come tale, comunque, in aperta contraddizione con la teologia cristiana.

Di questo aspetto nel testo non v’è una dichiarata traccia e pertanto è doveroso ritenere l’opera esente da una critica alla Chiesa, tanto meno ai cristiani.

Al limite, quel che resta, è una parziale testimonianza scritta di quella che oggi conosciamo essere una sorta di opulenza di cui alcuni, ma una netta minoranza, prelati e membri dell’istituzione cattolica beneficerebbero.

Tuttavia, anche questa sorta di agiatezza nel benessere, appare molto il retaggio di elementi soggettivi piuttosto che oggettivi e come tali sganciati dalla natura della Chiesa in sé, ma fedeli al patrimonio personale di superbia, del quale alcuni singoli, indipendentemente dalla professione o rango, si lasciano sedurre.

Tutto ciò comunque, non altera la struttura molecolare del romanzo che resta un buon testo di narrativa, molto appassionante, sicuramente dinamico e a tratti, dotto nella sua cultura del particolare.

Sicuramente un opera intelligente, che merita di essere letta e compresa.

Marco Solferini

http://amicideilibri.splinder.com/post/22399618/Il+labirinto+d%27acqua

mar

28

La Tomba di Alessandro - Valerio Manfredi

La Tomba di Alessandro: L’enigma

la-tomba-di-alessandroAutore: Valerio Massimo Manfredi

Genere. archeologia, storia.

“La tomba di Alessandro” è il nuovo, atteso, romanzo di Valerio Massimo Manfredi.

Scrittore e archeologo, di indiscutibile successo, ormai patrimonio letterario e culturale contemporaneo, l’Autore ci propone, dopo la precedente pubblicazione dedicata a Giulio Cesare, un altro grande del passato.

E’ Alessandro Magno: il conquistatore, il grande macedone.

Un uomo che, giovanissimo, morto a soli 33 anni, è riuscito in un impresa leggendaria, che ha trasformato il mito in realtà.

Il suo impero e le sue vittorie non conoscono eguali e la sua memoria si è tramandata nel tempo.

La sua tomba, il luogo cioè dove riposano le spoglie mortali dell’eroe epico, dell’imperatore e del guerriero, è un mistero ancora irrisolto, che l’Autore definisce “enigma”.

La considerazione da cui partire è che, ad oggi, in tanti hanno cercato la tomba di Alessandro, scavando nel passato polveroso dei libri, delle citazioni, delle pergamene e anche nella terra vera e propria, in Egitto come in Macedonia, Grecia e persino nel Vicino Oriente, ma della tomba nessuna traccia.

Manfredi, che è un abile archeologo, ma riesce a qualificare le sue esposizioni con lo stile dello storico, documenta in modo sensibile e nel contempo espositivo, le fonti.

Mette ordine e raziocinio fra le tante teorie e ci offre una sorta di indagine conoscitiva: appassionante, snella, ben organizzata, in modo che questa possa essere letta e condivisa da chiunque.

Tante sono le teorie, intriganti e a tratti misteriose, in particolare legate alla doppia natura dell’uomo Alessandro, che fu certo figlio di Rè, ma ricevette l’investitura divina in Egitto, presso l’oracolo di Menfi.

La storia della sua morte è anche la narrazione della fine di un mondo, in particolare del “come sarebbe stato” se questo geniale combattente, ma anche abile uomo, conoscitore della realtà e forse umanista del contemporaneo, avesse potuto governare un vastissimo impero, fatto di differenze profonde.

E’ naturalmente una testimonianza del passato che ci spiega anche la politica di palazzo, le ambizioni dei generali, la storia di una Famiglia imperiale, perchè la natura dell’uomo sempre accompagna l’evoluzione, dal passato fino ai giorni contemporanei.

L’epicentro è la morte di Alessandro, che nel testo è spiegata oltre il complotto, con ragioni assai rigorose e scientifiche: di natura medica.

Una tomba che fu, almeno fino al momento in cui se ne persero le tracce, quando cioè egli riposava in quel di Alessandria, la città che porta ancora oggi il suo nome e che fu lui stesso a fondare, oggetto di veri e propri pellegrinaggi, da parte dei grandi del passato. Imperatori che volevano omaggiare il grande Rè.

Molte sono le citazioni che l’Autore ci propone e leggerle è davvero un piacere.

Come altri scritti di Manfredi, anche questo si inserisce in quella che mi piace pensare come una biblioteca personale per quanti condividono il gusto di assaporare la storia come fonte di conoscenza, di indagine, ma anche come una compagna avventurosa: testimonianza di un passato avvincente.

E’ un libro da comperare, da regalare, sul quale appuntare forse quella comprensione che può essere un bagaglio culturale per noi tutti, allo scopo di elevarci dalla massificazione odierna che sterilizza le idee e rende superficiali gli ideali.


Marco Solferini.

mar

7

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